Detto? Fatto! Come è andata vita da robot e la prossima sfida: la macchina di idee

r2d2-585915_960_720

No, non ho visto Star Wars. Si, lo so che è morto Han Solo.

 

“Non credo nella motivazione, credo nella disciplina”

Konrad Pabianczyk 

 

Questo post segna il ritorno di Pensa Fuori dalla Scatola (PS: Buon 2016, anche se in ritardo! :D) e di Detto? Fatto!, la rubrica più pratica relativa alla crescita personale.

Ho completato con successo l’ultima sfida, Vita da Robot, e l’ho trovata così utile che voglio condividere quello che ho imparato con te in un momento particolarmente delicato per la formazione di nuove abitudini, cioè l’inizio del nuovo anno. Automatizzare le buone abitudini si è rivelata una scelta vincente, che ha portato solo vantaggi. Grazie a questo approccio sono riuscito a:

  • Trasformare la colazione in un pasto completo e salutare (fino a qualche anno fa non era nemmeno parte della mia alimentazione)
  • Studiare polacco un’ora al giorno ogni mattina (la mia nuova e unica priorità per la prima metà del 2016)
  • Avere una casa ordinata e organizzata (una di quelle piccole cose che non mi era mai riuscita)
  • Studiare libri interessanti un’ora al giorno durante il viaggio in pullman per andare al lavoro
  • Essere veloce nel contattare persone interessanti che ho conosciuto e fissare un appuntamento per rivedersi

“Beh, tutto qui? Non è granchè per qualcuno che studia da anni crescita personale.” Un’opinione legittima, che però non coglie un aspetto fondamentale: imparare ad automatizzare piccole abitudini, e rendere questo processo un’abitudine a sua volta ti permetterà di portare avanti più facilmente i tuoi progetti, di avere una vita più rilassante e pure più tempo libero da dedicare alle persone che ami. Quindi, per la prima volta da quando ho aperto questo blog ti posso dare un consiglio che sono sicuro funzionerà per chiunque: rendi automatica qualsiasi attività che ti può dare beneficio nel lungo periodo. Fissa delle condizioni e portarla avanti ad ogni costo (le uniche scuse ammesse sono un’invasione aliena o lo scoppio di una nuova guerra mondiale).

Questo principio ci porta dritto alla citazione di oggi. Scommetto che ti sei chiesto chi accidenti sia Konrad, la persona con cui ho deciso di cominciare questo post.  Se neppure Google ti ha dato una risposta soddisfacente, ti aiuto io: Konrad è un ragazzo che ho conosciuto casualmente qualche settimana fa qui a Cracovia. Davanti ad una birra ho scoperto che lavora come responsabile della gestione dei clienti della sua azienda (e con sua intendo che l’ha fondata lui). Unire questa notizia ad un’altra ricevuta poco prima ( ho 21 anni) mi ha fatto rimanere di sale. Più ci parlavo, più avevo l’impressione di avere davanti una persona molto preparata anche se giovanissima, e una delle risposte più interessanti che mi ha dato è stata quella che ho messo come citazione nel post di oggi. Dare più importanza alla disciplina che alla motivazione ha radicalmente cambiato il mio modo di vedere la crescita personale.

Ci sono migliaia di articoli su come trovare la tua motivazione e raggiungere ciò che ti sei prefisso, ma sono spazzatura. Ci sono giorni in cui sentirsi motivato non è possibile: sei stanco, hai avuto una giornata di merda, oppure stai male fisicamente. Quando ti senti così serve a poco pensare quanto sarai felice quando avrai raggiunto il tuo obiettivo opassare il tempo su internet leggendo frasi motivazionali, potresti addirittura avere l’effetto contrario. Cioè rimanere incastrato nella tua inattività e sentirti in colpa perché nonostante tutte le tue conoscenze e i libri letti su come diventare più efficace non riesci a superare questa fase di bassa. (ne so qualcosa). Finora questo si era rivelato uno scoglio insuperabile per la mia crescita personale, ma grazie alla seconda sfida di “Detto?Fatto!” e alle parole di Konrad ho trovato la soluzione a questo problema. Pronto?

 

Rullo di tamburi……

 

FAI QUELLO CHE DEVI ANCHE SE SEI DEMOTIVATO. 

 

Questa frase può suonare come una versione politically correct di: “Un uomo fa quello che deve fare”, ma è più profonda di quanto possa sembrare, poiché implica l’aver assimilato un paio di concetti importanti. Ad esempio:

  • La motivazione va e viene, aspettarla è una perdita di tempo.  E se speri di trovarla navigando su internet, hai più possibilità di finire a guardare un video di gattini pucciosi senza fare nulla
  • Ciò che vogliamo fare o che ci renderà soddisfatti in futuro non è sempre divertente e gratificante (purtroppo spesso non lo è). Quand lo realizzi succede qualcosa di magico: anche i compiti più noiosi diventano più sopportabili e quando ti dedichi ad attività di puro svago, te le godi molto di più.
  • Eventuali esitazioni spariscono. Pippe mentali come “Non so se sono in grado, se ho tempo, se i pianeti sono allineati correttamenti, se me lo merito etc. etc.” non rimangono nella tua mente per più di qualche secondo, perchè sono inutili e non ti aiutano ad avvicinarti al tuo obiettivo. Quando sai che devi realizzarlo a qualsiasi costo cambi mentalità e domande che ti poni, aumentando a dismisura le tue chances di successo.

 

La nuova sfida: la macchina di idee

 

Ora che ti ho marchiato a fuoco “Fai quello che devi fare” nel cervello ( se avessi fallito stampatelo su un foglio a4 e tienitelo da qualche parte in bella vista. Fa miracoli.) è il momento di passare alla nuova sfida di “Detto?Fatto!” per questo mese: la macchina di idee. Ho già parlato di questa tecnica, ma non l’ho mai testata seriamente. L’idea è molto semplice: prendi carta e penna e tutti i giorni scrivi 10 idee che potrebbero migliorare la tua vita o quella degli altri. Non porti limiti: puoi avere idee su come essere più produttivo, su come divertirti di più, come fare più soldi, essere più attraente, qualsiasi cosa. E questa volta, a differenza della tecnica dei 101 desideri, non è necessario limitarsi a desideri egoisti: puoi condividere le tue buone idee con Renzi, il tuo capo, i tuoi amici, uno sconosciuto. Sbizzarrisciti. L’unica piccola variante che ho deciso di introdurre è di prendere l’idea che ti è piaciuta di più ogni settimana (nota bene, ho detto quella che ti è piaciuta di più, non la migliore) e metterla in pratica. Lo scopo di questa tecnica è di zittire il nostro censore interno e dare sfogo alla tua creatività, divertendoti mentre fai tutto questo.

 

Fammi sapere nei commenti se vuoi accettare questa sfida per l’anno nuovo (potrebbe essere un buon proposito da seguire se non ne hai ancora trovato uno 😀  ) o, se sei stato uno dei coraggiosi che ha deciso di adottare la sfida “Vita da robot”, fammi sapere quali sono le tue opinioni su questa tecnica.

PS: presto ci saranno novità nel blog, stay tuned! 

Buon inizio settimana!

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

3 commenti on “Detto? Fatto! Come è andata vita da robot e la prossima sfida: la macchina di idee”

  1. […] una buona, lavoraci sopra tutti i giorni seguendo un processo così meccanico da essere noioso (io l’ho fatto, con ottimi risultati) . Ogni volta che fai qualcosa senza pensarci è perché questa azione è […]

  2. Grazia Gironella ha detto:

    Ciao Lorenzo! Ripasso da queste parti e sono felice di sentire che stai mettendo a frutto le tue idee. Cambiare le proprie abitudini, anche le più piccole, è tutt’altro che semplice, ma c’è di buono che nel tempo si impara a farlo sprecando meno energie negative. Non parlo proprio per esperienza personale, ma piuttosto guardandomi intorno. Io cambio volentieri, ma per stare nel sicuro non faccio mai propositi di inizio anno o simili, così i fallimenti sono pochissimi! 😉

    • Lorenzo Brigatti ha detto:

      Ciao Grazia,

      perdonami il ritardo, ma quest’anno sono piuttosto raramente sul blog. Ultimamente il numero degli impegni che ho preso e’ salito ancora, ed in piu’ mi sto preparando per cominciare un nuovo lavoro, quindi le mie apparizioni sono limitate. 😛

      In questo periodo sto applicando ancora la filosofia di vita da robot, usandola per piccole abitudini come meditare e mangiare sano, ma la sto mischiando con una filosofia da “Yesman” (ci scrivero’ un post prossimamente, perche’ mi sembra un approccio molto divertente alla crescita personale 😀 ).

      Mi fa piacere sentire che sei una persona aperta al cambiamento, anche se non ti fai intrappolare dai buoni propositi di inizio anno, forse dovresti condividere la tua strategia con i tuoi lettori. Saper adattarsi è una qualità importantissima in questa società liquida, potresti essere il primo caso di scrittore’camaleonte 😉


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...