“Detto? Fatto!” La tecnica dei 101 desideri

Scatola dei desideri

La scatola dei desideri: oggi potrebbe esserti utile

Ogni tua dote non adoperata diviene un tuo intralcio.” 

Igor Sibaldi

 

Come ti avevo anticipato la scorsa settimana, Pensa Fuori dalla Scatola si arricchisce di una nuova rubrica: “Detto? Fatto!”

L’obiettivo di questa rubrica è di risolvere uno dei problemi più presenti nella crescita personale, la mancata applicazione di ciò che si legge. Quante volte ti è capitato di trovare consigli che sembravano fare proprio al caso tuo e poi non hai messo in pratica nulla? Forse è stata pigrizia, forse il semplice fatto di leggere ti ha dato la sensazione di fare un grosso passo avanti sulla tua strada, ma dopo qualche tempo ti ritrovi al punto di partenza. Persino chi scrive di crescita personale può trovarsi in questa situazione (è già successo anche a me) ho riflettuto parecchio su come poter limitare questo effetto collaterale.

La mia risposta è stata questa nuova rubrica, in cui condividerò con te una tecnica di crescita personale interessante che non ho ancora sperimentato e che porterò avanti per un mese, discutendone poi pregi e difetti e decidendo se andare avanti o meno. La mia speranza è che questo non sia un lavoro in solitaria, ma che parteciperai anche tu e che mi farai sapere le tue impressioni alla fine del mese, e se ti va, potrai suggerire quale tecnica sperimentare il mese prossimo. (Se decidi di prendere parte alla sfida “Detto?Fatto!” scrivimi un breve commento e riaggiorniamoci tra un mese! 😉  )

 

Da quale tecnica ho deciso di cominciare? Da quella dei 101 desideri. Come ti ho già detto la settimana scorsa le tecniche di crescita personale più usate sono abbastanza noiose, perciò ho scelto di partire con una un po’ più estrosa.

L’ho conosciuta ascoltando Igor Sibaldi, ma una versione simile sia stata già usata da monaci buddisti e lui l’abbia semplicemente riadattata. Vediamola nel dettaglio.

Tecnica dei 101 desideri: cos’è e quali regole seguire

La tecnica dei 101 desideri è molto semplice. Per metterla in pratica devi scrivere una lista di 150 desideri su un quaderno di brutta, cancellando o modificando finché non sarai soddisfatto. Una volta finita questa lista provvisoria dovrai selezionarne 101, trascriverli su un quaderno di bella lasciando alcuni spazi in cui inserire uno dei 49 desideri di riserva quando riuscirai a realizzare uno dei 101 desideri scelti. Ora che hai la tua lista ufficiale, puoi cominciare a lavorarci sopra, cogliendo o creando opportunità per realizzare i tuoi desideri. Tutto qui? Non proprio. Esistono dieci regole da seguire per formulare questi desideri: le trovi in questo video, tutte debitamente spiegate:

Se invece sei pigro e non vuoi guardare tutto il video, eccole qui riassunte:

1. Cominciare sempre con “IO VOGLIO”

2. Non usare la parola “NON” e negazioni 

3. Ogni desiderio deve avere al massimo 14 parole non di più (le virgole valgono come una parola)

4. Non chiedere storie di amore o di sesso con persone precise (tipo attori, etc.), meglio mettere dei fatti 

5. Non fare paragoni, es “Io voglio essere alto come..”, non fregare i desiderare quello che desiderano gli altri

6. non usare desideri seriali (voglio una casa al mare, una in montagna, etc.)

7. non chiedere soldi, chiediti cosa compreresti con quei soldi

8. non chiedere per gli altri, puoi solo chiedere tu di fare qualcosa per gli altri

 9. evita i diminutivi

10. Metti qualche desiderio assurdo ed impulsivo e vedi cosa succede

Una volta completata questa lista, rileggila ogni mattina e cerca di utilizzare la giornata in corso per avvicinarti un po’ ad almeno uno dei tuoi obiettivi, o tieni gli occhi aperti per cogliere al volo le opportunità che ti capitano.

Che vantaggi ti può portare questa tecnica?

“Non capisco che vantaggi ci siano nello scrivere la lista dei miei desideri. Perché devo perdere tutto questo tempo?”  Nonostante non sia un grande fan delle liste, questa lista ti può aiutare per diversi motivi, ad esempio…

Se non hai ben chiara la tua strada. Molti si approcciano alla crescita personale perché stanno cercando di dare un senso alla loro vita, o non sono soddisfatti. Quale modo migliore di capire cosa vuoi se non scrivendo tutto quello che hai sempre desiderato su una lista? Imparando a definire i tuoi obiettivi in modo più chiaro ti sembreranno anche più raggiungibili ed in più sfrutterai un meccanismo chiamato “Euristica dell’influenza“, secondo cui quando cominci a notare qualcosa (in questo caso i tuoi desideri) vedrai ovunque quell’oggetto (o nel nostro caso opportunità su come realizzarli).

Per conoscerti meglio: i tuoi desideri potrebbero rivelare una personalità diversa da quella che hai sempre pensato di possedere. Magari sei più sognatore, più materialista o più spirituale di quanto pensi. Il numero dei desideri è volutamente molto alto (Sibaldi dice che all’inizio con una decina di desideri ti sembrerà di essere a posto per un paio di vite) per permetterti di andare oltre le cose scontate da desiderare, quei desideri da “bravo bambino” che riflettono le aspettative della società, di parenti, amici, etc. Questa tecnica è un’ottima occasione per essere onesto con te stesso.

Per re-imparare a sognare: Nel mondo di oggi dobbiamo “essere realisti”, “imparare a scendere a compromessi” e ci dimentichiamo che anche sognare è importante. Portare a casa la pagnotta è prioritario, d’accordo, ma questo non dev’essere una scusa per non lanciarsi in altri progetti ambiziosi, più grandi del perdere qualche chilo o del passare un esame. Non fraintendermi, lo so che raggiungere piccoli obiettivi può dare morale ed essere la botta di autostima di cui abbiamo bisogno, ma ho l’impressione che anche i “praticanti” più assidui delle tecniche di crescita personale le usino solo per piccoli cambiamenti, mancando di un pizzico di sana ambizione e follia. La vita non è un supermercato in cui abbiamo a disposizione un numero limitato di opzioni, qualche volta possiamo inventare cose che ancora non esistono. E infine…

Per imparare ad andare a prendere ciò che vuoi. Quando ho letto le regole ce n’è una che mi è piaciuta molto: usa “Io voglio”. Da bambini ci hanno insegnati che “l’erba voglio non cresce neppure nel giardino dei re”, eppure non ne sono così convinto. Esistono eventi che la nostra volontà non può piegare, ma quando si tratta di decidere che lavoro svolgere, quanto e come viaggiare, che sport intraprendere allora l’erba voglio è anche nel nostro giardino, e mi aspetto che con questa tecnica sia ancora più evidente.

Una piccola nota, prima di cominciare

Questa tecnica può far storcere il naso a chi non ama la legge di attrazione, una teoria della crescita personale in voga anni fa e che ora sta passando di moda secondo cui basta formulare un desiderio per vederlo in qualche modo realizzato. Nonostante questa tecnica riprenda qualche aspetto della legge di attrazione, voglio essere chiaro: scrivere questi desideri non basta a farli realizzare, quello è solo la metà del lavoro. L’altra metà è muovere il culo e creare le condizioni per realizzarli.

Se sei pronto (o pronta, questa volta il femminile è d’obbligo) ad accettare la sfida “Detto? Fatto!” di questo mese lasciami un commento, oppure fammi sapere la tua opinione su questa tecnica. E se pensi che qualche amico potrebbe essere interessato a questa idea, condividi questo post sui social! 😉

Buon inizio settimana!

 

 

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9 commenti on ““Detto? Fatto!” La tecnica dei 101 desideri”

  1. Grazia Gironella ha detto:

    Ciao Lorenzo! Ti seguo con interesse, anche se non credo che metterò in pratica gli “esperimenti” in questo periodo, perché sto già seguendo altri percorsi. Mi sembra che individuare un numero così alto di desideri possa sicuramente aiutare a metterli a fuoco, e quindi a iniziare a realizzarli. Per me la legge di attrazione non è ancora passata di moda, anche se non la traduco esattamente con “formulo un desiderio = lo vedo realizzato”. E’ più complicato di così, ma secondo me i fondamenti sono corretti: i pensieri che occupano la nostra mente determinano i nostri risultati. Cambiare il proprio modo di pensare, e quindi di desiderare, è sicuramente un grosso passo nella direzione voluta.

    • Lorenzo Brigatti ha detto:

      Ciao Grazia, bentornata! 😀

      Quando ho scritto questo post ho pensato a te e…ho immaginato che avresti risposto così! 😉 La lista dei 101 desideri mi sembra più utile per chi non ha idee molto chiare su cosa fare nella vita, e può rappresentare una botta di onestà. Credo che tu invece sia ad uno stadio diverso della tua crescita personale e quindi altri percorsi ti possano dare di più (e se non è top secret, mi piacerebbe sapere quali sono, chissà che non possano ispirare anche altri! 😀 )
      Concordo in pieno sulla tua interpretazione della legge di attrazione, ma purtroppo alcuni dei suoi sostenitori si fermano alla visione semplicistica di cui ho parlato nel post, per questo ho preferito sottolineare che l’azione è un elemento importante tanto quanto il modo di pensare.

      • Grazia Gironella ha detto:

        Non ero sparita, soltanto silenziosa! 😉 Il problema di molte teorie e scuole di pensiero è proprio la semplificazione. Qualunque idea intelligente riesce a sembrare una cazzata se la privi di fondamenta e idee satelliti. Il mio percorso, in realtà, sono tanti percorsi in uno, perché ultimamente seguendo il mio “filo” non trovo conferme e approfondimenti ovunque. E’ comunque un discorso molto personale e difficile da riassumere in modo sensato per il tuo blog. (Grazie per l’interesse! Chissà, magari ci capiterà di tornare sull’argomento in una conversazione privata.) 🙂

  2. […] ti ricordi, un mese fa ti avevo proposto la tecnica dei 101 desideri di Sibaldi per iniziare un percorso di crescita personale. Ovviamente l’ho provata […]

  3. […] Dirti “Non controllerò Facebook/le mail tutto il giorno” è una cattiva idea (anche perché esprimere un desiderio col “non” è una brutta idea), ma programmare queste pause in determinati momenti della giornata è l’ideale. Un ottimo […]

  4. Patrizia ha detto:

    Io ci sto provando con la sfida…. 101 desideri di igor sibaldi, la prima volta l’ho ripetuti ogni giorno per 45 giorni…. si sono avverati 3 in tutto….. quest’anno ci ho riprovato. Tutto dall’inizio e sono arrivata oramai al 78 giorno…ma ancora solo 3 desideri realizzati, I desideri mignon!!quelli piu’ semplici…ma per il resto nulla …. 😦 sono un po’ sconfortata ….

    • Lorenzo Brigatti ha detto:

      Ciao Patrizia, mi fa piacere che stai usando anche tu questa tecnica 🙂

      Finora ho realizzato 9 desideri della mia lista, ma sto lavorando sugli altri e sto facendo progressi.

      Purtroppo non conosco la lista dei tuoi desideri, ma ho notato che alcuni desideri (“Voglio sorridere una volta al giorno” ) non possono realizzarsi, perche’ sono abitudini. Quindi non farne troppo una questione di numero, qualche desiderio e’ giusto che resti.

      Un altro consiglio che ti posso dare e’ di non limitarti a ripetere i desideri, ma di sceglierne un paio e cominciare a realizzarli. L’azione batte spesso l’attrazione, anche se e’ piu’ faticosa.

      In bocca al lupo e tienimi aggiornato!

  5. lorenzo alberti ha detto:

    Ciao a tutti, anch’io mi sto cimentando nella tecnica dei 101 desideri. Uno dei miei problemi era quello di avere “a portata di mano” la lista dei desideri per poterla rileggere in tranquillità durante il giorno, anche più volte. Ho visto e sto provando una app che hanno realizzato, non so se sia come utilizzare i quaderni ma io ci sto provando !!
    Lorenzo A.

  6. donata ha detto:

    Ciao a tutti,
    Ho iniziato da un paio di giorni a scrivere i desideri, ne ho scritto quasi 40, oggi mi chiedevo: Secondo voi il desiderio “io voglio che tutti mi amino” oppure “io voglio l’approvazione sincera di tutti” sono desideri che mancano di verificabilità?


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