Raggiungi i tuoi obiettivi…giocando!

gioco

Gli animali sono dei giocatori incalliti.

 

Non smettiamo di giocare perché diventiamo vecchi, diventiamo vecchi perché smettiamo di giocare”

Anonimo

Pensa Fuori dalla Scatola è stato un blog serio fin dalla nascita. Ho sempre cercato di scrivere post pratici per ispirarti e aiutarti a migliorare, in modo scanzonato ma concreto. Il mio motto era: se hai voglia di cazzeggiare su internet, vai su Facebook e non venire qui.

La stessa serietà l’ho ritrovata in tutti i blog/libri di crescita personale che ho letto finora: fissa i tuoi obiettivi, scrivili, raggiungili, sii resiliente ed ambizioso.

Ma c’è un ma. Se vivi in modo troppo serio tua vita sarà solo più arida, non più ricca.

E allora come puoi introdurre un elemento di divertimento nella crescita personale? Giocando.

Ai bambini viene naturale giocare, è la loro seconda (anzi, direi la prima) natura. Gli adulti invece vivono il gioco come una perdita di tempo, perché “non stanno facendo niente di produttivo”. Ho toccato con mano questo pregiudizio nell’ultimo periodo, quando ho dovuto fare parecchie interviste per assumere addetti vendita. Una delle domande di rito era: “Che sport pratichi?” e la risposta più frequente è stata: “Una volta praticavo (nome di sport a caso), ma poi ho dovuto smettere per il lavoro, i figli o una qualsiasi altra ragione “seria” della vita.”

Lo so che nella vita è necessario stabilire delle priorità, ma tutte le volte che sentivo questa frase qualcosa mi suonava sbagliato, sentivo montare un senso di tristezza. Dopo qualche tempo ho capito cosa fosse: rinunciare a giocare è una scelta che non aiuta né la tua crescita personale, né ad essere più felice.

Non sei ancora convinto e vuoi qualche ragione pratica? Ti accontento subito! 😀

Essere qui ed ora

Uno dei pilastri della crescita personale è la capacità di essere presenti qui ed ora, nel momento in cui viviamo, senza preoccuparci troppo del passato e del futuro. Esistono diverse strade per acquisire questa capacità ed una delle più suggerite è la meditazione, che pratico da qualche anno senza troppa costanza. Non sono un professionista: la mia idea di meditazione è sedersi 10 minuti in un posto tranquillo, chiudere gli occhi e concentrarsi sul respiro. In questo modo entri in contatto con le tue emozioni, ti distacchi dai tuoi pensieri e ti rilassi.

Mi piace molto meditare, ma mi rendo conto che non sia per tutti. Esistono persone più irrequiete, troppo abituate a correre per riuscire a trovare pace stando seduti in silenzio. Per raggiungere lo stato di presenza hanno bisogno di qualcosa di diverso, ed il gioco è uno strumento potentissimo per raggiungere questo obiettivo.

Quando giochi (o più in generale pratichi un’attività che ami) entri in uno stato di flusso e sei completamente focalizzato sul momento presente: non esistono distrazioni o preoccupazioni, vuoi solo raggiungere il tuo obiettivo. Il gioco è una forma di meditazione dinamica, in cui non ti concentri sul respiro, ma sullo svolgimento del gioco.

Giocare è anche un’esperienza forte dal punto di vista emozionale e ti permette di conoscere i lati più oscuri del tuo carattere: come reagisci quando sei in una situazione difficile? Come gestisci una partita vinta? Come ti comporti con le persone, più o meno brave di te che fanno parte del tuo team (nel caso degli sport di squadra)?

Scoprire la risposta a tutte queste domande è un modo formidabile per prendere consapevolezza della tua personalità e velocizzare la tua crescita personale, altro che perdita di tempo!

Infine giocando ti abitui ad avere un ruolo attivo nella tua vita. 

Ti spiego subito cosa intendo: quando arrivi a casa la sera stanco e ti spaparanzi davanti alla tele assumi un ruolo passivo. Guardi un film e spegni il cervello. Invecchiando questo modo di pensare si trasferisce anche nella vita lavorativa: una volta che hai trovato un buon metodo per lavorare in maniera efficace, metti il pilota automatico e via. Quando giochi invece assumi un ruolo attivo: non puoi usare spesso il pilota automatico, altrimenti il tuo avversario ti punirà ed anche se dopo un po’ avrai a disposizione strategie consolidate, cercherai spontaneamente di variarle un po’, per divertirti di più.

È tutto? No, giocare ha un paio di altri vantaggi che potrebbero tornarti utili! 😉 ad esempio…

Migliorare la tua capacità strategica 

Il gioco è un metodo formidabile per migliorare la tua capacità di creare piani e strategie. E con gioco non mi riferisco solo a giochi strategici, come gli scacchi o il go, ma anche a giochi in cui il movimento sembra ricoprire la parte principale (ad esempio il basket).

Il motivo è presto detto. il gioco è un ambiente protetto in cui affrontare una versione più piccola delle difficoltà che ti capiteranno nella vita vera. Allo stesso tempo nel gioco hai un sistema di feedback immediato per capire se sei sulla strada giusta o meno (un elemento fondamentale della pratica deliberata). Uso ancora gli scacchi come esempio: se gioco una mossa debole e il mio avversario se ne approfitta, ho un riscontro immediato: capisco di aver fatto un errore e cercherò di variare qualcosa la prossima volta in cui mi troverò nella stessa situazione.

Nel caso dei giochi di strategia, puoi godere di un altro vantaggio molto importante: migliorare la tua capacità di riflessione. A causa di internet la nostra capacità di prestare attenzione è scesa vertiginosamente. Riusciamo a stare concentrati un paio di minuti e poi la nostra mente comincia a vagare, o peggio ancora decidiamo di dare “solo un’occhiata a Facebook o alle email”.

Da quando ho realizzato di avere questo problema ho ripreso a fare esercizi di scacchi, e devo dirti che ha funzionato! Dopo solo un paio di settimane pratica il mio livello di attenzione è ritornato sopra quello di un criceto! 😀

“Tutto giusto, ma io non ho voglia di spremermi le meningi davanti ad una scacchiera dopo una giornata di lavoro. Preferisco uscire con gli amici a giocare a calcetto.”

Nessun problema, la strategia è presente anche nei giochi di movimento, soprattutto quando sei fuori allenamento e devi trovare metodi per arrivare a fine della partita senza stancarti troppo. Ho ricominciato da poco a giocare a basket, e vedo che la strategia è molto presente: chi ha la mano calda o è più in forma? Dove sono i miei compagni liberi? Che schema usare per attaccare? Queste sono tutte domande legate alla strategia per poter vincere la partita. Ed in più se partecipi a giochi di movimento hai il vantaggio di correre e di mantenerti in forma (importantissimo nella società sedentaria di oggi).

Sei ancora qui seduto? Cosa stai aspettando ad andare a giocare? 😀

Aspetta un secondo. Prima di andare a divertirti voglio darti un’ultima applicazione pratica del gioco: la gamification.

Gamification: come rendere divertenti le cose più pallose

“Gamifichi? Ma non puoi parlare come mangi?”

Stavolta meglio di no, quando ho visto la traduzione in italiano mi si è accapponata la pelle (neanche il mio bisnonno ha mai usato ludicizzazione) , quindi ho preferito tenerla in inglese. La gamification è una strategia utilizzata per inserire gli elementi tipici del gioco in quelle azioni quotidiane noiose che non sopportiamo, oppure quando vogliamo instaurare buone abitudini che ci risultano particolarmente ostiche. L’idea di fondo è che rendendo le azioni più noiose più simili ad un gioco  si possano ottenere risultati migliori. Un esempio classico è imparare le lingue online: ci sono diversi siti, come Duolinguo in cui puoi imparare una lingua superando missioni via via più difficili, accumulando punti e raggiungendo livelli sempre più alti.

Se invece stai cercando qualcosa per rendere le tue abitudini più simili ad un gioco puoi provare Habitrpg.com, una simpatica piattaforma in cui la tua vita diventa un grande gioco di ruolo e più raggiungerai gli obiettivi che ti sei posto, più salirai di livello.

Nota: ho trovato questo sistema interessante e l’ho provato, ma per me non ha funzionato. Non sono una persona molto legata ai titoli e raggiungere “nuovi e fantastici” livelli senza avere alcun vantaggio pratico non è motivante per me. Ognuno di noi è diverso, quindi prova i siti che ti ho linkato e fatti la tua opinione, ma ricordati una cosa: internet è il regno delle scorciatoie, vere o presunte, e crederci troppo significa dimenticare che per avere successo nella vita devi imparare a soffrire. Puoi usare la gamification come una spinta iniziale e aiutarti a mantenere un buon ritmo di pratica. Imparerai ad avere successo partendo dalle piccole vittorie, ma poi dovrai staccartene per raggiungere obiettivi più ambizioni e camminare con le tue gambe.

 

Ok, ho finito, adesso posso andare a farmi una bella partita di scacchi. Prima di tuffarti nel tuo gioco preferito ricordati di condividere questo post con i tuoi amici, in particolare quelli troppo seri che hanno dimenticato quanto può essere divertente giocare! 😀

 

Buon divertimento e buon inizio settimana!

 

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2 commenti on “Raggiungi i tuoi obiettivi…giocando!”

  1. Grazia Gironella ha detto:

    Meditazione dinamica… mi piace. Il concetto di gioco è apparso nella mia vita con mio figlio, non prima. Ho sempre detto che sono nata vecchia e sto ringiovanendo per la via, e sotto molti aspetti è così! Però sono molto selettiva: il gioco deve piacermi, o mi chiamo fuori. Non c’è santo che qualcuno riesca a coinvolgermi con le sue insistenze. Per un animatore di villaggio sarei una spina nel fianco (oppure una benedizione, non so). 😀

    • Lorenzo Brigatti ha detto:

      Me lo ricordo Grazia, avevi già scritto da qualche parte che tuo figlio è la tua personale ricetta dell’eterna giovinezza! 😉

      Condivido l’essere selettivi sui giochi da praticare: alcuni non mi dicono proprio niente, è una questione molto personale. Quelli che sopporto meno sono proprio i giochi da villaggio vacanze, che evito accuratamente da anni! 😛


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