Un grazie ai lettori e…il futuro di Pensa fuori dalla scatola

assassino insospettabile

E gli assassini qualche volta sono insospettabili.

L’assassino ritorna sempre sul luogo del delitto”

Citazione utilizzata ogni volta che vuoi fare il figo perché hai previsto il ritorno all’ovile di qualcuno, quindi per questa occasione.

Dopo un lungo periodo di lontananza dal blog, rieccomi qua.


Ringrazio Laura, Marco (PS: scusa se te lo dico con mesi di ritardo, ma il tuo post su denaro e amicizia mi è piaciuto tantissimo) Grazia e le persone che hanno continuato a leggermi nonostante mi sia immerso in questa lunga pausa di riflessione. Passare quattro mesi senza pubblicare nulla su un blog è un’era geologica, e scoprire che il numero delle visite, per quanto piccolo, è rimasto costante, mi ha fatto piacere.

Nel frattempo la mia vita è cambiata, e parecchio. Ho lasciato il mio lavoro al call center e trovato un nuovo lavoro in una multinazionale nell’ambito delle risorse umane, cambiato casa due volte e ricominciato a studiare polacco.

In questo marasma di novità, la mia passione per il blog è lentamente scemata. Realizzare che questo blog, così come è stato concepito, non è in grado di essere una fonte di reddito, è stato un passaggio difficile ma necessario. In quel momento mi sono chiesto se valesse la pena di tenere Pensa fuori dalla scatola aggiornato e di dedicarci del tempo, e la mia risposta è stata no.

Come se non bastasse, ho vissuto anche il celebre blocco dello scrittore: non mi andava di scrivere post insulsi, che mancassero di spunti originali e di consigli pratici che avresti potuto trovare ovunque sulla rete. Qualche volta ho provato a mettermi davanti al foglio (schermo) bianco, ma i risultati sono stati così deludenti che mi ero convinto che fosse ora di appendere il computer al chiodo.

Ma poi…il blog ha cominciato a mancarmi. Anche se la sua funzione monetizzatrice era sparita, mettere in ordine idee ed esperienze, trovare applicazioni pratiche e riflettere sugli aspetti più interessanti e curiosi della mia vita scrivendo, è qualcosa che mi rende più ricco. E adesso che ho un nuovo lavoro (finalmente stimolante),nuove letture e nuove esperienze, ho un arsenale di nuove idee e spunti pratici che voglio condividere con te per aiutarti a migliorare la vita (oppure a godertela un po’ di più, che di questi tempi non è poco).

Voglio sforzarmi di mantenere una cadenza settimanale, cambiando il giorno di pubblicazione a lunedì (in questo modo potrò scrivere sfruttando la tranquillità del weekend). Stavolta però non voglio farti promesse a vuoto: sto lavorando ad un paio di progetti che mi porteranno via parecchio tempo quindi potrei “bucare” qualche settimana.

E se ti stai chiedendo quali sono…NON TE LO DICO!

Nulla di personale, è solo che mi sono reso conto che tutte le volte che ho lanciato in pompa magna un progetto (ad esempio un ebook su come imparare le lingue straniere), i risultati sono stati piuttosto deludenti, e la presunta “pressione sociale” che avrebbe dovuto tenermi in riga (ne ho già parlato qui) nel mio caso non ha avuto alcun effetto.

Da queste esperienze ho distillato due lezioni fondamentali:

Approcciati ai consigli magici della crescita personale con scetticismo e rigore scientifico

scetticismo

Questo gatto esprime meglio di mille parole il concetto di scetticismo.

Se vuoi raggiungere un obiettivo secondo i manuali di crescita personale hai queste possibilità: puoi scriverlo, visualizzarlo, visualizzare mentre ci stai lavorando sopra, dirlo a tutti, dirlo ai tuoi migliori amici, impegnarti a fare un qualcosa che odi se non lo raggiungi, darti un premio se lo raggiungi, escludere dalla tua mente la possibilità di non raggiungerlo, confidare nella legge di attrazione o dormirci sopra aspettando che si realizzi (ok, l’ultimo è ovviamente inventato, ma se andiamo avanti di questo passo prima o poi qualcuno lo proporrà tra i metodi più validi! 😀 )

Come puoi notare alcune di queste tecniche sono in palese contraddizione tra di loro, eppure ogni buon guru afferma che la SUA ricetta funziona, mentre quella degli altri è solo fuffa. Balle.

Molta della crescita personale è un distillato di buon senso (d’accordo, al giorno d’oggi non è poco) e di consigli buoni, ma solo per qualcuno di noi. Per qualcuno perdere la faccia di fronte ai suoi amici è così terribile che è disposto a seguire la più ferrea delle diete, per me lavorare a fari spenti, in tranquillità e senza troppe aspettative è la soluzione migliore per raggiungere un obiettivo. Perciò, anziché romperti la testa su quale modo sia il migliore in assoluto per te, provane uno, vedi che risultati ti dà, e decidi di conseguenza. Non ti preoccupare troppo se un metodo a prova di bomba sembra non funzionare. Se dopo un paio di mesi non ti dà i risultati sperati, non hai nulla da perdere nel provare qualcosa d’altro e vedere se è più adatto a te.

Nel mio blog troverai consigli che per me hanno funzionato, consigli che non hanno funzionato e principi che secondo me hanno una valenza universale. Ma ti chiedo di non credermi. Prova, esperimenta, criticami, proponi miglioramenti e trova nelle mie parole i consigli che si adattano di più al tuo modo di essere. Altrimenti passerai da un libro di crescita personale all’altro e ti troverai intrappolato nella pornocrescita personale.

Se vuoi fare qualcosa, fallo!

Just do it!

Così, con classe.

No, la Nike non mi ha pagato per avere una menzione d’onore in questo blog, ma il celeberrimo “Just do it” rimane uno dei migliori consigli che posso dare a chiunque voglia cominciare un nuovo progetto. In questo anno e più in cui ho avuto modo di bazzicare nella blogosfera, ho notato come alcuni blog rappresentino più un gruppo di aiuto e di sostegno, anzichè un vero e proprio strumento efficace per migliorare. Scrittori con libri nel cassetto che spiegano perché il loro capolavoro non ha ancora visto la luce, potenziali maratoneti che descrivono il loro futuro piano di corsa nel dettaglio (e non sono ancora usciti di casa), persone che commentano insieme le difficoltà di una dieta con riescono a seguire.

Ora, sono consapevole che il supporto sociale è fondamentale per ogni obiettivo che ci prefiggiamo di raggiungere, e che se non lo troviamo nel nostro piccolo circolo familiare e di amicizie, andarlo a cercare su internet è cosa buona e giusta. Detto questo, se passi la maggior parte del tuo tempo in rete a rimuginare su come scrivere il tuo libro, non si scriverà da solo. Per gli obiettivi più grossi, che richiedono tempo e determinazione, devi accettare che in fondo sei un po’ solo, e che anziché passare il tempo a cercare un supporto puoi investire queste energie nel tuo progetto e a mantenerti determinato e costante. Ad un certo punto, il supporto arriverà senza neppure cercarlo troppo, e lo apprezzerai di più perché hai la consapevolezza che puoi farcela anche da solo. Questo supporto diventerà quindi un valore aggiunto che ti fornirà ancora più energie.

Un bel consiglio vero? Peccato che arrivi da qualcuno che finora, da questo punto di vista, ha razzolato piuttosto male. Pensa fuori dalla scatola è nato come un blog per cercare supporto per la mia avventura di webwriter freelance, e quindi rientra nella categoria blog “Pacca sulle spalle”, su cui ho appena sparato a zero.

Vero, non si può nascondere l’evidenza. Ma ho deciso di cambiare.

Come puoi notare da alcune modifiche nella pagina “About me”, ho deciso di cambiare leggermente natura a questo blog, dando risalto a due argomenti principali: il primo, consigli pratici e inusuali, è l’anima di questo blog sin da quando è nato; il secondo, nuovo perché entrato da poco nella mia vita, è una sezione dedicata al mondo del lavoro. Questo tema finora era stato solo sfiorato, e visto più in un’ottica di liberazione dalle lunghe ore del lavoro d’ufficio, liberazione dai lavori alienanti e con pochissima soddisfazione personale.

Tuttora sono convinto che la vita d’ufficio non sia il massimo a cui una persona può aspirare, ma con alcuni piccoli accorgimenti può diventare molto più interessante e darti una base molto valida per la costruzione del tuo lavoro dei sogni.

Quindi, nella nuova sezione di Pensa fuori dalla scatola dedicata al lavoro troverai consigli su come scrivere curriculum vitae a seconda dell’azienda e del tipo di posizione per cui vuoi trovare lavoro (e fidati, su questo argomento in internet c’è un mare di spazzatura), quali metodi alternativi puoi utilizzare per trovare lavoro escludendo il famigerato curriculum, come costruire nel mondo aziendale le conoscenze necessarie per passare ad un lavoro in proprio, e così via.

Mi auguro che quello che condividerò con te nei prossimi post ti possa dare una mano a rendere la tua carriera lavorativa più divertente, appagante e stimolante, e che quando otterrai qualche successo tornerai qui a condividerlo con gli altri lettori! 😉

A presto!

 

 

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5 commenti on “Un grazie ai lettori e…il futuro di Pensa fuori dalla scatola”

  1. Grazia Gironella ha detto:

    Ehilà, è un piacere rileggerti! Quando ho visto la mail, mi sono chiesta se ti avevo chiamato direttamente con i pensieri di questi giorni. 🙂 Quella che il blog vale molto più come passione che per la sua utilità pratica è una scoperta inevitabile, secondo me.

    • Lorenzo Brigatti ha detto:

      Meno male che mi hai chiamato telepaticamente Grazia, grazie al tuo pensiero sono riuscito a sconfiggere la mia pigrizia e a rimettermi davanti alla tastiera! 😉

      Un anno fa vedevo questo blog come una via di fuga dai miei problemi quotidiani, una speranza di liberazione dal tran tran soffocante di tutti i giorni, per questo volevo monetizzarlo a tutti i costi.
      Adesso, con un anno di esperienza e un lavoro interessante in più, vedo Pensa fuori dalla scatola come uno dei miei progetti e non come il cavallo su cui puntare tutto sperando che vinca la corsa, quindi posso gestirlo in modo rilassato e senza preoccuparmi troppo.

      Spero che troverai interessanti i nuovi articoli sulla sezione lavoro, il tuo parere è sempre una fonte di ispirazione e di riflessione! 😉


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