Porno crescita personale, o come fallire un obiettivo nonostante tu abbia le conoscenze giuste

 spain team

Quando ho fallito il mio obiettivo mi sono sentito come loro. Solo che non ho vinto due europei e un mondiale negli ultimi sei anni. 

Questo post è doloroso da scrivere. Ho fatto di tutto per rimandarlo, ho girato la testa dall’altra parte, mi sono catapultato in altri mondi, ho pensato di lasciar perdere il blog, ho rimesso in discussione molte delle mie convinzioni, ma alla fine eccomi qui.

Il succo del post di oggi sta in questa frase: ho fallito il mio obiettivo di scrivere un’ora al giorno per due mesi, quello più importante dei 6 che mi ero prefisso qui. Dopo aver passato (quasi) indenne i miei 2 mesi di corsa mi aspettavo di essere in grado di gestire questo obiettivo molto più facilmente. Una passione che mi dà piacere non può darmi alcun problema di motivazione, pensavo. Mi sbagliavo di grosso.

 

Quando scrivere? L’inizio dei problemi

La prima domanda che mi ha messo in crisi è stata piuttosto banale: quando scrivere? All’inizio ho scelto di farlo dopo il lavoro (scrivere durante il lavoro mi sembrava decisamente poco professionale, ma qualche volta l’ho fatto! 😛 ). Quello che non avevo considerato è che dopo quasi 10 ore di lavoro in un call center fissando un monitor, il mio cervello ha avuto un rigetto verso il portatile, e quelle volte in cui ho scritto la sera mi sono reso conto di aver scritto testi di bassa qualità, che avevano bisogno di molte più revisioni rispetto a quelli scritti di mattina o nel weekend.

Il test successivo è stato cominciare a scrivere la mattina, svegliandomi alle 6 e proseguendo per l’ora successiva. E qui mi sono scontrato con una vecchia legge della crescita personale e di buon senso: mai tentare di cambiare due grosse abitudini insieme. Scrivere tutti i giorni per me rappresentava già una nuova abitudine impegnativa da imporre, e svegliarsi presto la mattina è una di quelle abitudini che fatico a prendere. Alla fine mi sono trovato a cambiare due abitudini piuttosto grosse nello stesso momento, oltre a dover gestire tutto lo stress e l’apprendimento del nuovo lavoro. Un marasma che non mi ha permesso di portare a casa nessun risultato significativo. L’errore più grande è stato non ridimensionare il mio obiettivo, almeno inizialmente, ma ostinarmi a voler mantenere l’ora di scrittura al giorno. Un’ora di tempo non è una quantità di tempo spropositata, ma quando dormi 8 ore e ne spendi più di 10 per il lavoro, scrivere per un’ora e gestire tutte le altre attività nel tempo restante è una faccenda complicataAvrei dovuto prendere atto che il muscolo della mia volontà era poco allenato e ridurre il tempo a mezzora, oppure anche solo 10 minuti e poi aumentare il carico solo quando mi sarei sentito più pronto e con un metodo di gestione del tempo più efficace.

Invece ho proseguito dritto per la mia strada, senza considerare che la situazione era mutata, e quando persegui un obiettivo senza mantenere il contatto con la realtà esterna, i risultati sono deludenti. Nel mio caso specifico, dopo due settimane, ho mollato e ho smesso di scrivere tutti i giorni.

Questo insuccesso mi ha dato comunque qualche spunto interessante, ad esempio:

La porno crescita personale: se ti stai ancora chiedendo cosa sia

self improvement

La più grande stanza nel mondo è quella per il miglioramento. Sarà, ma io ne preferisco una con un tavolo e un letto.

No, porno crescita personale non è un esperimento per vedere se il blog avrà più visite aggiungendo una delle parole più cercate sul web, ma un concetto molto interessante che arriva dalla patria della crescita personale, l’America (in particolare ne ha parlato Leo Babauta). Ho scoperto la porno crescita personale proprio quando ho fallito il mio obiettivo. Mi sono fatto un bell’esame di coscienza e mi sono chiesto: come è possibile che conosca alla perfezione i miei obiettivi, cosa devo fare per raggiungerli, abbia il supporto di teorie che hanno funzionato per un sacco di gente e nonostante tutto non ce la faccia?

Una piccola ricerca su Google mi ha introdotto al concetto di porno crescita personale. Porno ovviamente non va inteso in senso sessuale, ma nel guardare senza agire tipico degli spettatori di film per adulti.

Se leggun sacco di libri su come instaurare buone abitudini e poi non metti in pratica assolutamente nulla, sei caduto nella trappola della porno crescita personale. Leggere libri di crescita personale ti fa sentire appagato, migliore di chi non fa nulla per imparare qualcosa di nuovo, ed ecco che si scatena un meccanismo per cui la semplice azione di leggere ti fa sentire come se avessi messo in pratica i consigli che hai letto anche se non lo hai fatto! Quando devi cominciare a sporcarti le mani e agire rimandi, rimanendo preda delle tue vecchie abitudini.

Anch’io sono caduto in questa trappola più di una volta e solo durante quest’ultimo fallimento l’ho realizzato. Tutti i libri di crescita personale non possono nulla senza un muscolo della volontà forte ed esercitato.  Ho quindi deciso di ripartire da qui per la mia crescita personale, seguendo una sola regola: “Allena il tuo muscolo della volontà, cominciando con poco e poi aumentando il carico “. 

Tutto qui. Da questa unica regola derivano alcuni corollari, ad esempio svolgere le attività più rognose e che ti piacciono meno al mattino presto, quando sei fresco e riposato e poi concederti un piccolo premio una volta terminate.

Ecco perché sto scrivendo questo post di mattina. Scrivere per me era diventato una sorta di compito gravoso, mi sentivo quasi in obbligo e, cosa più importante, non ero sicuro di avere qualcosa di nuovo da aggiungere al mondo della crescita personale. Dopo aver letto “Become so good they can’t ignore you” di cui ho già parlato qui, mi sono chiesto se fosse onesto spingere le persone ad inseguire i loro sogni basandosi soltanto sul loro entusiasmo, e sulla loro voglia di realizzarli. Ci ho pensato parecchio, ed alla fine la risposta è stata NO.  La parola “passione”, inflazionata, non può essere la risposta ad ogni dubbio sulla fattibilità o meno di un’idea, e frasi come: “Se non ci sei ancora riuscito, vuol dire che non lo vuoi abbastanza.” sono solo fuffa.

Ho conosciuto persone che si lamentano di tutto e trovano ogni scusa possibile per giustificare i loro insuccessi. Per loro una frase del genere è un toccasana, può addirittura essere una rivelazione che li spinge a cambiare e a migliorare la loro vita. Ma dire la stessa cosa ad un padre che deve lavorare per mantenere la famiglia, magari facendo un lavoro di merda per dodici ore al giorno, mi sembra di cattivo gusto e soprattutto inefficace. Come può qualcuno che si trova in questa situazione riuscire a raggiungere i suoi obiettivi nonostante gli impedimenti e le limitazioni? Qualcosa si può fare, ad esempio:

Aumenta le tue energie, buonsenso applicato al successo

like a champ

Per diventare come un campione! 

Se il tuo lavoro ti fa arrivare a casa distrutto e hai solo voglia di spaparanzarti sul divano a guardare la televisione, molto probabilmente non sei in grado di concentrarti a sufficienza sui tuoi progetti personali. L’unica possibilità che hai a disposizione per poterli realizzare è trovare un modo per aumentare le tue energie. Come prima cosa ti consiglio di seguire una dieta equilibrata, dormire un numero sufficiente di ore e fare esercizio fisico. Non essendo un esperto in nessuno di questi campi ti invito a farti un giro in internet per farti un’idea, la rete pullula di consigli. Per essere al riparo da ciarlatani, ti consiglio comunque di affidarti ad un esperto.

Questi consigli valgono per tutti e possono farti fare un bel salto di qualità nella tua vita. In più esistono altre attività energizzanti, ma queste variano in base alla tua personalità ed umore del momento. Puoi prenditi del tempo per andare a prenderti un caffè con un amico, partecipare ad un evento sociale, oppure startene a casa a leggere un libro o goderti un film. La cosa più importante è dedicare una parte del tuo tempo a queste attività tutti i giorni, in modo da garantirti un apporto di energie continuo anche quando sei stressato e pieno di impegni.

Facile vero? Non proprio. Nella società sempre di corsa in cui viviamo abbiamo poco tempo per tutto e, anche quando riusciamo a ritagliarci del tempo per poterci rilassare, non riusciamo neppure a goderci i nostri periodi di stacco. Specialmente quando ti sei fissato un obiettivo da raggiungere e sei consapevole di avere poco tempo a disposizione, le pause (anche quelle meritate) vengono vissute in modo tormentato, non ricarichi le batterie e quando ti rimetti a lavorare sui tuoi progetti, sei più stanco di quando ti sei messo in pausa. Trovi una spiegazione geniale del concetto in questo fumetto.

Nella società sovrastimolata di oggi, staccare davvero la spina è uno degli strumenti più potenti per recuperare le tue energie ed essere in grado di realizzare i tuoi progetti, lavorativi e non.

Una volta aumentato il tuo livello di energia è ora di esercitare il tuo muscolo della volontà. Usalo facendo le cose più difficili all’inizio della tua giornata, ma non utilizzarlo tutto il giorno o finirai con il sentirti esaurito.

Meglio se lo utilizzi per attività “positive” (uscire a correre, mettersi a studiare una lingua, iniziare un progetto) piuttosto che quelle negative (smettere di… completa la frase a piacimento). Applica i maledetti 20 secondi, stai lontano dalle tentazioni e lascia che il tuo muscolo si occupi solo delle attività più importanti.

E adesso? Postilla per chi può permetterselo

Se il tuo lavoro ti succhia le energie, è insoddisfacente e ti impedisce di realizzarti professionalmente, esiste anche un’altra strada per risolvere il problema, piuttosto drastica. Lasciarlo. Io l’ho fatto, per la seconda volta. Ho lasciato dopo sei mesi il lavoro in un call center a Cracovia, dopo aver realizzato che arrivavo a casa con il mal di testa tutti i giorni e senza imparare nulla che mi facesse crescere dal punto di vista professionale.

Questa decisione è stata sofferta e difficile, perché mi sono reso conto di non essere pronto per poter trasformare questo blog, o il lavoro di web writer, in una fonte di reddito stabile nel giro di un paio di mesi. Ciononostante ho deciso di applicare la politica dei piccoli passi e di cominciare a prendermi cura di me, recuperare ed aumentare le mie energie, ed esercitare il mio muscolo della volontà per lavorare sui miei progetti senza distrazioni, e per cercare un lavoro nel settore che mi interessa di più: il recruiting.

Non è una scelta che consiglio a tutti, ma se hai la possibilità di lasciare un lavoro che non ti dà nulla e non vuoi solo prenderti una vacanza, un periodo sabbatico ti può aiutare a reindirizzare la tua vita e a riportati sulla tua strada.

Adesso ho intenzione di costruire la mia autodisciplina e di non leggere più alcun libro di crescita personale, ma di applicare le regole chiave che ho imparato finora. Per avere successo devi imparare l’arte della pratica deliberata, e di conseguenza riuscire a trovare modi per amare la routine e le ripetizioni, e di imparare da queste qualcosa di nuovo tutti i giorni. Non importa quanti soldi hai, quante ore lavori, quale sia il tuo aspetto fisico: se ami il processo più del risultato, alla fine diventerai uno dei migliori nel campo che hai scelto.

 

Ho parlato anche troppo, ora è il tuo turno. Anche tu ti sei stato vittima della porno crescita personale, oppure non sei stato in grado di raggiungere un obiettivo nonostante avessi tutti gli strumenti a tua disposizione?

Condividi la tua esperienza nei commenti, soprattutto se hai imparato qualche trucco per evitare che accada di nuovo! 😉

 

 

 

 

 

 

 

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12 commenti on “Porno crescita personale, o come fallire un obiettivo nonostante tu abbia le conoscenze giuste”

  1. Grazia Gironella ha detto:

    Certo che sono inciampata nella porno crescita personale! Non potrebbe essere diversamente, visto il mio personale cocktail di entusiasmo verso le “scoperte” e pigrizia pratica. Mi piaceva pensare che stavo scavando a fondo negli argomenti, ancora più a fondo… e poi mi allargavo in una direzione, nell’altra… poi mi sono accorta che stavo praticando una sorta di sostituto virtuale dell’azione: imparavo tanto, ma mi serviva a poco o niente. Lo yoga mi aiuta a correggermi. A furia di sentirmi dire che quello che non vivo davvero (cioè nella realtà quotidiana) in realtà non esiste, sto cominciando a farci caso, e ho scoperto che il tempo dedicato al “qui e ora” è una percentuale ridicola rispetto al resto! Per un ottanta per cento del tempo rifletto, mi preoccupo, mi arrabbio e desidero cose che di fatto non esistono perché passate o future. Benissimo aspirare e crearsi obiettivi, ma così non va! Riequilibrare questi due aspetti, ecco, credo sia un buon modo per vedersi aumentare le energie a disposizione.

    • Lorenzo Brigatti ha detto:

      Un altro commento orientaleggiante, Grazia! I concetti di opposti ed equilibrio non mancano mai nei tuoi interventi. Se poi aggiungiamo che pratichi tai chi e yoga, comincio ad avere dei dubbi sulla tua vera nazionalità! 😀

      Non avevo pensato alla pratica dello yoga e alla filosofia quieora come antidoto contro la porno crescita personale. Aggiungerei che tutte quelle attività fisiche o manuali possono aiutare a diventare più portati ad agire tutte quelle persone molto concettuali, le principali vittime dell’imparare senza mettere in pratica.

  2. Laura Tentolini ha detto:

    Ciao Lorenzo,
    complimenti per il tuo percorso.

    Credo di non essere mai uscita dalla porno crescita personale, o meglio, di vivere in un minestrone di interessi, studi, passioni, fallimenti, successi, idee nuove, errori, dubbi e cambi di rotta.
    Questo minestrone mi ha dato competenze che mai potevo immaginare, contatti con persone che hanno portato nuove idee e collaborazioni, strade nuove da percorrere.

    Certo, non tutto ha funzionato come speravo, ma il fallimento mi ha spinto verso cose nuove.
    Penso che il modo giusto di andare avanti sia proprio questo, seguire le proprie passioni e fare ciò che si sente, dove tutto aiuta a crescere.

    • Lorenzo Brigatti ha detto:

      Grazie mille per i complimenti Laura, anche se sono solo all’inizio fanno sempre piacere! 🙂

      Sapere che anche tu sei un po’ confusionaria nei tuoi interessi mi fa sentire meno solo. Comunque, rubando una citazione a Steve Jobs, se sei riuscita ad unire i puntini rappresentati dai tuoi interessi più disparati e farli convergere in una professione, hai raggiunto un grandissimo risultato, altro che guardare e non fare!
      Il fatto stesso che hai usato la parola fallimento significa che ti sei “sporcata le mani”, hai voluto verificare le teorie che hai letto e che durante questo processo sei cresciuta.
      Nel tuo caso non mi sembra tu sia una vittima della porno crescita personale, hai usato un sano progredire per tentativi ed errori! 😉

  3. […] ma i risultati non sono stati molto buoni.  Di come migliorare la mia forma fisica e la scrittura ho già parlato, sugli altri obiettivi invece ti farò un riassunto veloce: il mio polacco è […]

  4. […] da Tim è proprio questa. Sperimenta, sperimenta, sperimenta. Non cadere nella trappola della pornocrescita personale, ricordati che quando cominci un percorso di crescita la raccolta delle informazioni è solo il […]

  5. […] parte le ragioni più tristi, come la pornocrescita personale o spillare soldi alla gente, esiste una motivazione molto forte che dà un significato a questo […]

  6. […] di cominciare a leggere libri di crescita personali, attento a non cadere nella trappola della pornocrescita personale: per poter assimilare al meglio questi libri l’azione è più importante della […]

  7. […] al punto di partenza. Persino chi scrive di crescita personale può trovarsi in questa situazione (è già successo anche a me) ho riflettuto parecchio su come poter limitare questo effetto […]

  8. […] e i libri letti su come diventare più efficace non riesci a superare questa fase di bassa. (ne so qualcosa). Finora questo si era rivelato uno scoglio insuperabile per la mia crescita personale, ma grazie […]


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