Ah l’amore…miti su seduzione e anima gemella

amore

L’amore a volte è solo un punto di vista.

Puoi amare solo quando sei felice dentro di te. L’amore non può venir aggiunto dall’esterno. Non è un indumento che puoi indossare”.

Osho

Al liceo ero un disastro con le ragazze. Ho avuto due grandissimi amori, ma nessuno dei due è stato corrisposto. All’università le cose sono andate un po’ meglio: ho conosciuto molte ragazze e mi sono sciolto parecchio, ma quando non sono riuscito a conquistare la ragazza per cui mi ero preso una cotta monumentale in Erasmus, ho realizzato che non potevo andare avanti così.

Ed allora mi sono lanciato in un mondo tutto nuovo per me: quello della seduzione. Ho cominciato a leggere libri sulle differenze tra come pensano gli uomini e le donne, trucchi di psicologia spicciola, siti su come sedurre una donna, ho letto anche il famigerato “The Game” di Neil Strauss (quando ho visto la sua foto mi dicevo: se ce l’ha fatta lui…). Non mi sono limitato alla teoria, ma mi sono dato da fare anche dal punto di vista pratico: ho conosciuto ragazze al supermercato, alla fermata dell’autobus, durante i miei viaggi, sono anche uscito a fare serate con amici soltanto per conoscere e conquistare ragazze (con pessimi risultati, tra l’altro, ma non ricordo di essermi mai divertito tanto con gli amici che mi hanno accompagnato, alcune serate sono state davvero memorabili! 🙂 )

Alla fine di questa avventura ho trovato una ragazza fantastica, tante nuove amiche e un modo di approcciarmi all’altro sesso molto più leggero e divertente. Non sono diventato un esperto del campo (se sei un maschietto in cerca di qualche dritta su come migliorare il tuo rapporto con le donne questo è un ottimo sito da cui cominciare), ma oggi voglio condividere con te quello che ho imparato sulla seduzione e sull’amore in generale, in particolare smontando alcuni miti davvero dannosi per la tua vita sentimentale.

Pronto? Ok, tieniti forte, la prima cosa che devi sapere è che…

 

L’anima gemella non esiste

romeo e giulietta

Se ci credi ancora potrebbe essere colpa loro. “Romeo e Giuletta“ di Frank Dicksee

Fin da bambini abbiamo l’ideale di un’anima gemella: pensiamo che da qualche parte nel mondo esista una persona speciale che ci completa perfettamente e rende la nostra vita fantastica e meravigliosa. Da secoli grandi storie (e tragedie) d’amore sono state narrate, creando questo grande mito dell’anima gemella, l’amore per cui vale la pena scalare le montagne e attraversare a nuoto il mare. Questa idea però è falsa e dannosa.

Oggi non siamo mai contenti delle relazioni in cui ci troviamo, perché siamo sempre alla ricerca del nostro incastro perfetto. Siamo ad un click di distanza da una quantità spropositata di partner potenziali, ed oggi il modello delle relazioni usa e getta sta diventando sempre più comune. Un buon esempio di questa filosofia è lo speed dating, un evento per single in cui le donne sono sedute ad un tavolo e gli uomini ruotano, conoscendosi in 3 minuti e decidendo se vale la pena di continuare a frequentarsi. Non è un sistema sbagliato, io lo trovo piuttosto divertente, ma è un emblema della mentalità moderna: ottenere tutto subito.

Se uniamo l’ideale dell’anima gemella alle potenzialità di nuove conoscenze offerte dal mondo moderno, otteniamo una miscela esplosiva che porta ad avere relazioni instabili ed insoddisfacenti, che siamo pronti a lasciarle non appena ci si presenta un’opportunità migliore.

Un altro punto a sfavore dell’anima gemella è…la statistica! Capisco che parlare di freddi numeri quando parliamo d’amore può sembrarti strano, questo caso però è una buona eccezione. Prova a pensarci: siamo 7 miliardi di persone, come puoi poter trovare la tua anima gemella, avendo a disposizione una vita sola, in mezzo a circa 2.000.000.000 di partner potenziali (meno della metà per ragioni di età, sesso ed altre)? Il mondo sarebbe davvero un posto troppo crudele se esistesse solo una persona per noi in mezzo a tutte queste.

C’è di più: guardati intorno. Quanti dei tuoi amici/amiche si sono trovati un partner che vive a più di 50 km di distanza da dove abitano? Scommetto molto pochi. Davvero sei convinto che tutti siano riusciti a trovare la metà mancante della loro vita così vicino? In realtà nessuno di noi può trovare la persona perfetta, quello che facciamo tutti in amore è ricorrere ad una strategia di second best per scegliere il partner migliore. Dato che trovare il partner migliore in assoluto è una strategia impossibile (mancano sia tempo che risorse per potersi dedicare a questa ricerca), ci “accontentiamo” del partner migliore che troviamo nelle nostre vicinanze, scegliendolo come compagno/a di vita. Non è la quintessenza del romanticismo, vero?

Può darsi, ma uccidere l’idea di anima gemella non è un problema per le tue relazioni con l’altro sesso, anzi rappresenta una liberazione. Non credendo nell’anima gemella ti liberi da una pressione enorme nel voler trovare la persona giusta per te a tutti i costi. E una volta realizzato che questa persona non esiste, diventerai più responsabile nel gestire la tua relazione. Non ti chiederai più quale potrebbe essere il partner migliore per te, ma ti sforzerai di ottenere il meglio dalla relazione in cui ti trovi, imparando a conoscere ed amare l’altra persona ogni giorno un po’ di più e a chiederti cosa puoi fare per lei anziché il contrario, oppure cosa potreste fare per divertirvi insieme.

Conosco persone che hanno un lavoro che non le soddisfa, magari sono sposate, e cercano nuova adrenalina ed emozione in una nuova storia d’amore, per evadere dalla routine. Ma non si può evadere dalla routine a lungo, finita la novità ti stuferai e cercherai un’altra storia d’amore, e poi un’altra ancora, facendo soffrire un sacco di persone (te stesso incluso) nel frattempo. Non si può scappare dalla routine. Che tu rimanga in una storia fissa o decida di stare da solo si creerà sempre un equilibrio, una ripetizione. Il trucco per essere felice non è passare la vita fuggendo dalla routine, ma creandosene una che si adatta alla nostra personalità, e che ci permette di avere momenti di evasione e di stacco di tanto in tanto.

Durante i miei due mesi senza lavoro avevo l’abitudine di andare a scrivere o studiare in una biblioteca, e nonostante ci andasse tutti i giorni non mi annoiavo. Ero in un posto che avevo scelto a fare ciò che avevo scelto, il massimo che si può chiedere alla vita. Lo stesso vale anche per l’amore: puoi creare una routine da condividere con la persona che hai scelto, e introdurre delle variazioni (viaggi e altre esperienze insieme, alternati a periodi di lontananza e solitudine) per ricordati di quanto sei fortunato a stare con questa persona.

 

I (non) problemi dell’approccio e primo appuntamento (per timidi cronici)

timidezza

Timidezza, appunto.

Ora che sai che l’anima gemella non esiste, puoi finalmente dare un’occhiata in giro e vedere se c’è qualche persona interessante che vorresti conoscere meglio. Ed eccola lì, bellissima, mentre sta aspettando il pullman e tu sei di fronte a lei come un baccalà. “Ed ora cosa le dico? Come faccio a sembrare interessante? E se mi risponde male che succede?”

Alla fine l’autobus arriva, lei sale e tu ti siedi in disparte, una decina di minuti dopo è fuori dalla tua vita e tu hai la spiacevole sensazione di esserti lasciato scappare qualcosa. Ti chiederai: forse mi aveva sorriso, forse non era interessata a me..BASTA! Vuoi sapere cos’è successo davvero? Probabilmente non ti ha neppure notato, era impegnata a pensare ai fatti suoi.

Un’altra cosa: se le avessi parlato, non sarebbe finito il mondo, lei non si sarebbe scocciata più di quanto era già, e nessuno delle persone vicine avrebbe avuto da ridire. Viviamo in una società dove tutti sono di corsa, non hanno mica il tempo di guardare cosa stai facendo tu. Non sei al centro del mondo, e questo è un vantaggio. Hai la libertà di fare quello che ti pare, e se fai una figura idiota comunque puoi imparare qualcosa da questa esperienza. Almeno hai avuto un contatto con una ragazza interessante, o sbaglio?

Domande come: “Che cosa dico? Cosa faccio? Non so come far andare avanti la conversazione. E adesso?” sono solo seghe mentali. Dì quello che ti viene in mente e non ostinarti a voler fare colpo sulla persona che hai davanti, questo perché…tu non hai bisogno di lei. E’ una ragazza fantastica, che potrebbe rendere la tua vita splendida, ma non può essere l’unica ragione che fa diventare splendida la tua vita. Non la conosci neppure, magari le tue impressioni sono tutte sbagliate e tu già pensi che sia uno dei pilastri della tua vita. Lo può diventare, certo, ma con il tempo. Avere delle passioni, degli amici, passare del tempo da solo, viaggiare. Questi sono tutti elementi che possono rendere la tua vita altrettanto splendida, se li combini nel modo più adatto a te sarai più felice ed aperto agli eventi. Non solo, sarai pure più attraente: tutti noi amiamo le persone felici della loro vita, in grado di prendersi cura di loro stesse e che non sono sempre pronte e disponibili perché hanno altre passioni (in questo modo ti risparmierai tutti quei giochini psicologici consigliati da esperti di seduzione sul fingerti occupato per darti importanza e poi stare a casa a guardare la televisione da solo).

Ora facciamo un piccolo salto in avanti: sei riuscito ad uscire con una ragazza interessante e stai cercando di conoscerla meglio, ma non sei sicuro di come sta andando, così passi il tempo a cercare dei segnali verbali di incoraggiamento. Quali sono? Fiumi di letteratura sul linguaggio del corpo (se te lo stai chiedendo, la risposta è si, ho letto un sacco di libri anche su quello, te l’ho detto che ero disperato) ed eccoti catapultato in un mondo in cui capire il significato dei piccoli gesti diventa la parte principale. Cosa vuol dire quando gioca con le chiavi? E quando ha le braccia incrociate? E se gioca con le chiavi con le braccia incrociate? 😀  Un casino colossale, insomma. Alla fine, per il bene della mia sanità mentale, ho smesso ed ho deciso di seguire una filosofia più semplice: anziché cercare segnali positivi e fare in modo di ottenerne sempre di più ho deciso di divertirmi e crea esperienze memorabili con la ragazza con cui ero uscito,  convinto che il suo interesse sarebbe arrivato dopo. E alla fine i risultati sono arrivati!  😉

 

L’insuccesso del pavone

images (1)

Non sono forse bellissimo?

Questa è una delle regole non scritte della seduzione che amo di più. Molti cercano di impressionare la persona che hanno davanti, raccontandole di quanto sono bravi, belli, intelligenti, ricchi, di quanto è veloce la loro macchina e così via. Quando lo fanno, esagerano perché vogliono cercare di farsi belli a tutti i costi ed in questo modo risultano ridicoli e poco credibili. La seduzione è basata sul gioco e sulle sensazioni, non su chi è più ricco o più bravo in qualche campo. Certo, essere ricco o uno dei massimi esperti mondiali in qualche campo può darti più sicurezza e consapevolezza dei tuoi mezzi, ma è questo effetto collaterale e non l’essere ricchi ad attrarre una persona che ti interessa (Una parentesi, vera e propria. Se non hai mai visto un metalmeccanico con una modella e pensi che tutte le belle donne siano interessate solo ai soldi, chiediti se il vero motivo non sta sia negli ambienti diversi che frequentano, sia della convinzione che entrambi, e sottolineo entrambi, condividono. Cioè che un meccanico non può stare con una modella.)

Se esci con una ragazza che ti piace e passi il tempo a parlare di te e dei tuoi successi, lei non solo sarà sempre meno interessata a te, ma comincerà ad annoiarsi ben presto, pensando di essere uscita con un pallone gonfiato incapace di passare una serata con una donna senza parlare di lavoro o della sua passione.

Non essere un pavone, sii un usignolo: l’usignolo è un uccello dall’aspetto molto comune, ma quando comincia a cantare fa scoprire al mondo il suo talento, una sorpresa doppia perché non te lo saresti aspettato. Anche nella seduzione è meglio mantenere un basso profilo, basse aspettative, e mostrare quello che vali e che sai fare dopo, senza scoprirti subito. Così creerai un alone di mistero che porterà l’altra persona a voler conoscere ancora più di te.

Sii te stesso. Ma che accidenti vuol dire?

beyourself

Anche cambiare lingua non aiuta.

Veniamo ora al consiglio per eccellenza della seduzione, quello che tutte le mamme/amici/parenti/nonni danno quando gli viene fatta la fatidica domanda: “Come conquistare una donna  (o un uomo, per le lettrici)?” Risposta: “L’unica cosa che devi fare è essere te stesso (stessa per le lettrici 🙂 ).” Me stesso? Ma io sono già me stesso! Che cosa vuol dire? “Devi essere naturale!” E dopo fiumi di filosofia e una rissa sfiorata te ne vai senza aver capito ancora questo consiglio.

Questo consiglio è uno dei peggiori che puoi dare non solo a chiunque voglia trovarsi un partner, ma anche a chi voglia realizzare qualcosa nella vita. In primo luogo presuppone un atteggiamento rinunciatario: se qualcuno non sa usare forchetta e coltello e non vuole imparare ad usarli perché “altrimenti non sarebbe più se stesso” cosa penseresti? Probabilmente che sia matto. Poi cercheresti di spiegargli perché è utile usare le posate per mangiare ed una volta imparato, il nostro amico immaginario scoprirebbe di essere ancora se stesso, soltanto con l’abilità di usare le posate. Quindi se sei una persona che è rimasta single per molto tempo, è probabile che alcuni tuoi atteggiamenti, consci o inconsci, allontanino da te partner potenziali. Scoprirli e sistemarli ti faranno comunque rimanere te stesso, ma ti lasceranno con un migliore rapporto con l’altro sesso.

Un esempio banale e personale allo stesso tempo: i vestiti. Quando ero più giovane mi rifiutavo con ostinazione di indossare vestiti eleganti, preferendo vestiti comodi, perché non mi andava di vestirmi “come un fighetto”. Io volevo vestirmi senza seguire le mode e non mi preoccupavo troppo neppure di abbinamenti, colori o che altro. Piano piano ho poi realizzato che alcuni tipi di vestiti mi aiutavano ad avere un aspetto migliore, e ad avere quindi la possibilità di lasciare una buona prima impressione sulle ragazze (e sulla gente, in generale) così ho abbandonato il mio pregiudizio verso questo tipo di vestiti, che ora indosso senza problemi. Non sono diventano un fan del vestire firmato o elegante, preferisco tuttora vestire comodo, ma per l’occasione posso mettere giacca e cravatta senza pensare di essere un’altra persona.

Un altro problema del concetto di “se stesso” è troppo indefinito: senza fare troppa filosofia non sei la stessa persona quando parli con il tuo capo, tua sorella e il tuo vicino di casa. A ognuna di queste persone mostrerai facce diverse. Qualche volta cambieranno solo piccole sfaccettature, altre volte la differenza sarà enorme (pensa alle simpatie a pelle e alle antipatie a pelle e capirai al volo cosa intendo). Inoltre in momenti diversi della giornata siamo diversi: quando sono incazzato perché ho perso il treno non sono la stessa persona felice mentre sta leggendo un libro, e così via. Un po’ troppo fluido questo “se stesso” per affezionartici così tanto, non ti pare?

Come si può tradurre in un modo più pratico e sensato il principio di essere se stessi? Io direi più sfruttare i propri punti di forza per affascinare la persona che ho davanti. Durante i miei anni in cui ho conosciuto ragazze, ho scoperto che parlare era la parte che mi risultava più facile, quindi preferivo conoscere ragazze di giorno, in posti pubblici, prendere un caffè e fare quattro chiacchiere con loro. Le mie doti di ballerino piuttosto scarse invece mi hanno fatto avere poco successo in discoteca, ambiente che non amo molto perché troppo caotico e rumoroso. Ho quindi realizzato che per me discoteca e club non sono i posti migliori per conoscere ragazze, e quindi ho adattato la mia strategia alle mie inclinazioni naturali (infatti ho conosciuto sia la mia ragazza che Natalia durante viaggi in treno) .

Certo, se hai voglia di provare qualcosa di nuovo e diventare un po’ più antifragile, puoi dedicarti a praticare qualcosa di molto lontano dalla tue abitudini e passioni personali, ma non farti passare per una persona che ama il jogging se sei un pantofolaio nato. Alla fine questo tipo di bugie verranno a galla, e scoprirai di trovarti in una relazione infelice e insoddisfacente.

Eccoci qui alla fine del post, ma non della discussione. Amore e seduzione sono due argomenti vastissimi, e questo post non ne gratta nemmeno la superficie. Qual è la tua opinione sui giochi di seduzione? E quali piccoli trucchi conosci per mantenere una relazione sentimentale viva e divertente? I commenti qui sotto tutti per te! 😉

 

 

Annunci

10 commenti on “Ah l’amore…miti su seduzione e anima gemella”

  1. Grazia Gironella ha detto:

    La nostra cultura ci fa credere che dobbiamo ottenere in tutto il meglio, e subito. In realtà, come ha detto qualcuno, il desiderio è un muro. Non solo non ti fa avvicinare al tuo obiettivo, ma crea anche una barriera che ti impedisce di cogliere nelle situazioni ciò che realmente possono offrirti. Concordo su tutto, e in particolare sul fatto di vedere il rapporto come un’occasione per dare, e non solo per ricevere.

    • Lorenzo Brigatti ha detto:

      Grazie della tua opinione Grazia! 😉
      Mi piace un sacco il tuo approccio orientale alla vita (saranno gli influssi di Naruto? 😀 ) , in particolare quando dici che in desiderio (troppo desiderio, aggiungerei) ti rende cieco e rappresenta un ostacolo a raggiungere ciò che vuoi davvero. Un po’ di sano desiderio ci spinge fuori dalle nostre abitudini e rende la nostra vita più interessante! 😉

      • Grazia Gironella ha detto:

        Beccata! Sì, la filosofia e la spiritualità dell’Oriente (e non solo) sono un filo che seguo da diversi anni, fatto di letture, di arti marziali (ho praticato wushu e pratico tutt’ora il taj chi), di anime e molto altro. Alla fine mi sono accorta che suddivisioni e contrapposizioni sono soltanto nella nostra testa. Ma non voglio dilungarmi, se parto su questo binario non mi fermo più, e questo è “soltanto” un blog. Magari ci capiterà di parlarne, chissà! 😉

        P.S. Parlavo dell’eccesso di desiderio o di intenzione, naturalmente. La spinta a progredire è importante, e il desiderio “giusto” è la sua molla principale.

        • Lorenzo Brigatti ha detto:

          Lo sapevo! 😀
          La filosofia orientale, e l’idea di unita’ che ne sta alla base hanno sempre affascinato anche me, mi piacerebbe sentire la tua opinione al riguardo, in particolare sul taj chi, arte marziale che ho intenzione di cominciare nei prossimi mesi.

          Se ti va puoi anche scrivere un post su questo argomento, sarei onorato di ospitarlo qui! 😉

          • Grazia Gironella ha detto:

            Urca, sarebbe un’impresa mai tentata… sono un’appassionata, non un’esperta. Comunque se mi viene in mente qualcosa te lo propongo di sicuro. Male che vada troveremo un modo per fare due chiacchiere. 🙂

            • Lorenzo Brigatti ha detto:

              L’occhio dell’appassionato può vedere cose che un esperto considera automatiche, ed aiutare principianti ad un livello più basso ad entrare in sintonia con la disciplina, quindi questo potrebbe essere un punto a tuo favore.
              Se proprio non va, potremo vederci davanti ad una buona tazza di te, anche solo in Skype! 😉

  2. Laura Tentolini ha detto:

    Ciao Lorenzo,
    vedo che approfondisci ciò che ti succede e vivi tutto in modo consapevole, che non è da poco per un ragazzo che ha lasciato il sostegno della famiglia per inventarsi un lavoro autonomo in un altro paese!

    Penso che chiunque arrivi a una buona età senza fare l’eremita si renda conto ben presto che l’anima gemella non esista!
    Dico sempre che, invece della persona giusta, ci sono tante persone giuste per fare insieme quel pezzo di strada.

    Non trascurare l’importanza di tante persone che incontrerai, come Natalia, che non sono né amiche né fidanzate, ma che ti possono dare tanto, anche se non rientrano in nessuna definizione.
    Ciao!

    • Lorenzo Brigatti ha detto:

      Grazie della tua opinione Laura!

      Con il mio post ho voluto dare un’interpretazione positiva all’idea che l’anima gemella non esiste, molto meglio che adottare un misto di cinismo e rassegnazione.
      Mi piace molto la tua idea di persone giuste per i momenti della nostra vita: qualche volta sono persone che condividono con noi poche ore, magari solo il tempo di un viaggio in treno, eppure cambiano (in meglio) le nostre vite in modi che nemmeno avremmo potuto immaginare.
      Grazie per aver condiviso questo consiglio con i lettori del blog! 😉

  3. […] capo, analizzare dei dati e preparare un piano di azione, creare un nuovo prodotto, diventare una persona interessante per l’altro sesso o imparare una lingua straniera. Per acquisire tutte queste capacità il […]

  4. […] Che diavolo vuol dire essere me stesso?” Come sai, non sono un grande fan di questo consiglio, ma per stavolta ho deciso di fare un’eccezione. Secondo internet per ottenere un lavoro devi […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...