Imparare dai migliori: Steve Jobs

 

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Uno Steve Jobs ancora più artistico, da Flickr

Le cose che amo di più nella vita non costano nulla. E’ ovvio che la risorsa più preziosa che abbiamo è il tempo

Steve Jobs

Steve Jobs è un nome che fa rumore. Acclamato come una rockstar da alcuni, odiato da altri, ha rivoluzionato il settore dell’informatica. Se possiedi un computer, uno smartphone o un tablet stai utilizzando un suo prodotto, o uno ispirato alle sue idee.

Curioso di saperne di più ho letto la sua biografia ufficiale e mi è piaciuta molto per la sua onestà. Non è un manifesto celebrativo dei successi di Jobs, ma una cronaca fedele della sua vita. Leggendo puoi trovare traccia del suo genio o del suo carisma ma anche dei lati più negativi.

Con il post di oggi voglio focalizzarmi sulle caratteristiche più positive che puoi copiare da Steve Jobs per raggiungere i tuoi obiettivi.

Pronto? Cominciamo!

Il campo di distorsione della realtà

2622754926_d80c3ba549_oDistorsione della realtà, le linee sono dritte. Da Flickr

Isaacson, autore della biografia ufficiale, definisce così l’incredibile capacità di Jobs di piegare la realtà al suo volere.

Jobs era la disperazione dei suoi ingegneri, che dovevano ascoltare le sue pretese e trovare ogni volta soluzioni innovative per soddisfarlo. Un esempio? Il telefono dei sogni di Jobs doveva avere un solo tasto. Gli ingegneri gli hanno ripetuto fino alla nausea che era impossibile fino a quando hanno realizzato l’i-Phone, il primo telefono con un solo tasto. Appunto.

Usando il campo di distorsione della realtà a tuo vantaggio potrai:

  • Cambiare la tua concezione di impossibile. Molto spesso ci sentiamo dire di essere realisti e di non viaggiare troppo con l’immaginazione. Eppure la capacità di immaginare un mondo migliore è un tratto comune a tutti i più grandi leader. Certo, se alla visione non fai seguire azioni concrete non realizzerai nessuna delle tue buone idee, ma senza una visione non saprai nemmeno quale sia il tuo obiettivo. Usando il campo di distorsione della realtà potrai porti obiettivi molto ambiziosi senza bollarli come irraggiungibili, perché la tua filosofia sarà “Ci deve essere un modo per raggiungere quello che voglio”. Ovviamente non avrai successo ogni volta, ma scoprirai come molti degli obiettivi impossibili siano più vicini di quanto pensi. Qualche volta è sufficiente pensare fuori dalla scatola e analizzare la situazione da un altro punto di vista per scoprire una soluzione nuova (l’utilizzo dello schermo touch screen per i telefonini, ad esempio). Last but not the least, quando insegui un obiettivo “irraggiungibile” e non hai successo, puoi acquisire competenze che ti potranno tornare utili in futuro, o conoscere esperti che ti potranno aiutare ancora. Niente male per un fallimento! 😉

  • Convincere le persone a dare più del massimo. I dipendenti che lavoravano per Jobs dovevano dare ogni volta il 130%. Il loro capo non accettava soluzioni approssimative, l’unica possibilità per farlo contento era realizzare un prodotto uguale o migliore rispetto a come lo voleva. Questo portava ogni componente del team a pensare in modo creativo, a superare ogni volta i suoi limiti e ad alzare i suoi standard. Un effetto collaterale positivo del campo di distorsione della realtà era una grandissima fiducia nei capi e tra colleghi. Quando si presentavano problemi in apparenza insormontabili, il team incaricato di risolverli lavorava duro per trovare una soluzione in tempi record. Ciò consentiva agli altri team di lavorare a pieno regime e senza preoccupazioni, perché sapevano che i loro colleghi avrebbero risolto il problema e quindi il loro lavoro non sarebbe stato inutile.

Pirati VS marina: come introdurre una sana competizione

3812738495_a20698a8e6_zFeroci pirati che combattono. Da Flickr

Steve Jobs era un anima irrequieta, non a suo agio nell’immobilismo presente nelle multinazionali (per prendere una decisione in una multinazionale sono necessari diversi livelli di approvazione e cambiamenti in apparenza semplici possono richiedere mesi di attesa).

Per evitare questa mancanza di reattività Jobs ha applicato in Apple una filosofia aziendale diversa da quelle tradizionali: ha autodefinito se stesso ed i suoi dipendenti come pirati innovativi, irriverenti e dinamici (un po’ come lui), dando il ruolo del nemico alle grandi aziende del settore come IBM e Microsoft.

In questa atmosfera informale, chiunque aveva un’idea interessante doveva suggerirla a chi poteva realizzarla, anche all’amministratore delegato in persona. Non è tutto: Jobs aveva l’abitudine di parlare con tutti i suoi dipendenti, facendo domande precise su ogni piccolo dettaglio di loro competenza. In questo modo non solo era sempre al corrente di quello che avveniva in azienda, ma faceva sentire i dipendenti importanti. Non erano più delle rotelline di un ingranaggio aziendale, ma degli artisti che si occupavano di creare un prodotto unico. Questa mentalità ha fatto la differenza, soprattutto in termini di motivazione: i dipendenti sopportavano turni di lavoro impossibili per dare il loro contributo e cambiare il mondo (una delle espressioni più usate da Jobs, più motivante di un classico aziendale come “fai quello che ti dico perché sono il capo”).

Un altro dettaglio che spiega la filosofia di gestione del team di Jobs è la celebrazione del successo. Per progettare e lanciare un prodotto servivano mesi di durissimo lavoro, ma una volta terminato i membri del team ricevevano ricompense economiche ed altre che toccavano un livello molto più personale. Ad esempio nel primo MacIntosh sono stati incisi all’interno i nomi delle cento persone che hanno contribuito alla sua creazione e ad ognuno di loro è stata regalato uno degli apparecchi. Come ti sentiresti ad avere a casa un prodotto innovativo creato da te, e conosciuto in tutto il mondo? Scommetto soddisfatto ed orgoglioso! 😉

Jobs era consapevole che per avere successo è necessario creare un team di esperti che punta all’eccellenza. Per quanto fosse una persona molto intelligente e con una spiccata attitudine imprenditoriale, non avrebbe mai potuto creare Apple da solo. Il suo sogno è stato reso possibile da moltissime persone di grande talento, come Steve Wozniak e Jonathan Ive, giusto per citarne due. La grande capacità di Jobs è stata quella di intuire il talento e le potenzialità delle persone che aveva davanti e di convincerle a lavorare per lui. Quando Apple era un azienda promettente ma ancora sconosciuta ai più, Jobs è riuscito a convincere l’allora amministratore delegato di Pepsi a lasciare la sua prestigiosa posizione e a lavorare per lui. Per la cronaca, ha usato una frase diventata celebre: “Vuoi produrre acqua zuccherata tutta la vita o vuoi cambiare il mondo? (ancora!)

“Si va bé lui era Steve Jobs, mica ci possono riuscire tutti!”  Nemmeno Jobs è riuscito ad avere successo ogni volta, ma puoi usare il suo approccio quando stai cercando collaboratori: cerca di convincere la persona che hai di fronte della bontà del tuo progetto e sii insistente. Non arrenderti di fronte ad un no, ma ripresenta una proposta ancora migliore la volta successiva. Per convincere il tuo interlocutore devi fargli capire quali vantaggi, economici e non, potrebbe avere se accettasse la tua offerta. 

Semplicità ed empatia

L’ultimo segreto del successo di Steve Jobs è stata appoggiarsi a pochi principi efficaci e ad ignorare tutto il resto. In particolare:

  • La semplicità. Secondo Jobs i prodotti dovevano essere semplici e facili da usare. Dovevano avere un design minimale ma gradevole, e non aver bisogno di un libretto di istruzioni. Non farti ingannare: questa semplicità non era ottenuta in modo affatto semplice. Per poterla ottenere sono state necessarie soluzioni ingegneristiche innovative e tanto duro lavoro (semplice non significa facile), ma alla fine i risultati si sono visti. Jobs ha usato questo approccio minimalista anche in altri ambiti, come la gestione del punto vendita: ha realizzato negozi dove i clienti possono trovare facilmente il prodotto che stanno cercando, ed una volta trovato ogni commesso può accettare pagamenti, evitando ai clienti noiose code alla cassa. Per applicare l’arte della semplicità stabilisci quali sono le tue priorità ed ignora il resto. In questo modo guadagnerai tempo, risparmierai energie e sarai più efficace nella gestione della tua giornata.
  • L’empatia (essere il primo cliente dei tuoi prodotti). Se realizzi un prodotto di qualità scadente e non sei disposto a comprarlo, perché gli altri dovrebbero farlo? Jobs si metteva nei panni del suo cliente, da quando entrava nel negozio fino all’apertura della confezione e messa in funzione del prodotto. Tutto doveva essere perfetto, l’esperienza doveva essere allo stesso tempo facile e affascinante. Per raggiungere questo obiettivo Jobs non ha tenuto conto di analisi di mercato o focus group (un gruppo di persone prese a caso che esprimono un giudizio su un prodotto): il suo istinto di venditore sapeva che non sappiamo esprimere quello che vogliamo, soprattutto se non lo abbiamo ancora provato. Se cinque anni fa mi avessero parlato del tablet, avrei chiesto: “A cosa accidenti serve questo coso?” Ora che lo sto utilizzando costantemente lo trovo un compagno di viaggio insostituibile, in grado di offrirmi un’esperienza di lettura e di apprendimento unica nel suo genere. Nessuna analisi di mercato avrebbe potuto prevedere un risultato del genere, ma Jobs lo sapeva, perché era in grado di leggere i bisogni insoddisfatti delle persone e di creare prodotti allo scopo di soddisfarli il meglio possibile.  Tutto questo è stato possibile grazie alla sua capacità di mettersi nei panni del cliente che voleva servire. Nota: Questo consiglio non vale solo per gli imprenditori, ma per chiunque. Ad esempio quando cerchi lavoro, capire cosa vuole da te il datore di lavoro è fondamentale. Chiedendoti: “Se io fossi un imprenditore mi assumerei?” e “Come posso fare a differenziarmi dalla concorrenza (gli altri candidati) per poter ottenere il posto?” capirai cosa modificare per aumentare le probabilità di assunzione.

Ti lascio con un’ultima citazione di Jobs, che spero ti trasmetta quel pizzico di sana follia in grado di dare alla tua vita più gusto:

” Dovete trovare le vostre passioni, e questo è vero tanto per il/la vostro/a fidanzato/a che per il vostro lavoro. Il vostro lavoro occuperà una parte rilevante delle vostre vite, e l’unico modo per esserne davvero soddisfatti sarà fare un gran bel lavoro. E l’unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non appena ce l’avrete davanti.”

Steve Jobs

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