Come allenare la tua felicità

felicita2Non è mai troppo presto per cominciare! 

La felicità non è qualcosa di già pronto. Viene dalle nostre azioni.

Dalai Lama

In queste vacanze natalizie ho incontrato persone di età e nazionalità diverse, unite da un invisibile filo conduttore: un sentimento negativo impalpabile, che andava da una leggera malinconia fino ad una tristezza profonda. Chi è prigioniero del: “Vorrei ma non posso”, chi rimpiange il passato, chi ha paura del futuro, chi sta aspettando che accada qualcosa, chi pensa che la brutta situazione in cui si trova è colpa di qualcun altro.

Se ti ritrovi in una di queste categorie, smettila di lamentarti e comincia ad essere felice!

Non importa quanto sia stronzo il tuo capo, la tua vicina di casa o il presidente del consiglio, nessuna di queste persone può impedirti di essere felice. Solo tu puoi farlo, quando dai a queste persone troppa importanza.

Lo so, è più facile a dirsi che a farsi: anch’io per molto tempo sono stato un lamentone, e pure fiero di esserlo. Mi lanciavo in dibattiti politici su quanto facesse schifo l’Italia, l’università, la società e tutto il resto. Ma stavo male. Più passavo il tempo a cercare conferme a quello che credevo, più ne trovavo. Avevo ragione, ma ero infelice.

Da allora la mia situazione è migliorata parecchio, anche se ogni tanto ho avuto qualche ricaduta nel mio stato lamentoso. Ad esempio ultimamente mi sono lamentato delle mie coinquiline che non si (e mi) parlano, se non in caso di emergenza totale. Un’esperienza piuttosto sgradevole che ti auguro di non provare, e che ha avuto pessime conseguenze sul mio umore, finché con il nuovo anno ho deciso di dire basta. La vita è troppo breve per passare il tempo focalizzandosi solo sugli eventi negativi che ci accadono, non accorgendosi tutto il resto.

E quindi ho deciso di sviluppare un allenamento per essere felici. Si, hai capito bene. È possibile imparare ad essere felici ed oggi condividerò con te alcuni trucchi imparati da Shawn Achor, uno psicologo che studia da anni la felicità.

Usa l’effetto Tetris

TetrisTetris dappertutto! (da Google Immagini)

Il nome di quest’effetto si riferisce al celebre gioco elettronico, usato in un esperimento. Alcuni volontari sono stati obbligati a giocare a Tetris per molte ore ogni giorno. Alla fine dell’esperimento si è manifestato un curioso effetto collaterale: molti partecipanti sognavano le forme di Tetris durante la notte e alcuni le vedevano pure di giorno! Questo risultato ha confermato che il cervello umano, se allenato a compiere una serie di azioni, le ripeterà anche se completamente fuori contesto (Achor afferma di aver quasi rubato una macchina della polizia dopo aver passato una notte insonne a giocare a GTA, un videogioco dove lo scopo principale è rubare macchine).

L’effetto Tetris può essere dannoso in tutte quelle professioni dove è necessario trovare errori o menzogne (revisori di bilanci, avvocati e poliziotti sono avvisati!). Quando viene premiata la capacità di scoprire gli errori e le incongruenze, le persone tendono a supersviluppare questo aspetto e a trasportarlo nella loro vita privata, rendendo difficile la vita alle persone che hanno accanto.

Ma l’effetto Tetris può essere utilizzato anche a tuo vantaggio, creando delle serie di azioni virtuose e positive che ti rendano più felice. Ad esempio è sufficiente scrivere ogni giorno tre ragioni per cui sei felici per aumentare significativamente il livello di felicità. Se costringi il tuo cervello ad analizzare la giornata in cerca di lati positivi, ti abituerai a fare più attenzione ai momenti felici sparsi qua e là. Un sorriso, uno scorcio di sole, l’uscita del tuo fumetto preferito, tutto ti aiuterà ad essere più felice. E non è tutto: quando scriverai cosa ti ha reso felice, richiamerai la sensazione di felicità una seconda volta, fissandola nella tua memoria. Aumenterai il tuo livello di felicità senza introdurre alcun cambiamento significativo nella tua vita.

Anche se sei scettico, ti consiglio di dare una chance a questo metodo: cinque minuti al giorno del tuo tempo sono un investimento accettabile per essere felice, o sbaglio? 😉

PS: Se credi che usando questo metodo smetterai di vedere i lati negativi, stai tranquillo: un avvenimento negativo si imprime immediatamente nella mente e ci rimane più a lungo, quindi non ha bisogno di tutta la tua attenzione. Questo metodo non ti serve per diventare un ottimista irrazionale, ma per prendere coscienza che anche nelle situazioni più disperate ci sono aspetti positivi che meritano di essere scoperti e considerati.

Quei maledetti 20 secondi

20 secondiPer qualcuno 20 secondi sono un’infinità (da Google Immagini)

Una delle cause di infelicità più comuni è sentirsi incapaci di raggiungere i nostri obiettivi. (a proposito spero che abbia cominciato con i tuoi buoni propositi! 🙂 ) Achor, nel suo libro, evidenzia uno dei motivi di questa incapacità quando dice che “…il buonsenso non porta ad un’abitudine”. Tutti sappiamo che dobbiamo fare esercizio, mangiare sano, leggere di più e fare mille altre cose. Ma non tutte queste condizioni ci vengono spontanee, anzi per poterne rispettare alcune dobbiamo usare la nostra forza di volontà.

Purtroppo avere una una forza di volontà di acciaio non è sufficiente, se ne abusi alla lunga ti sentirai svuotato. Lo sforzo che fai per resistere ad una tentazione (non mangiare schifezze) o per attivarti (uscire a correre) si farà sentire più tardi, rendendoti nervoso e incapace di portare avanti altri progetti.

Come risolvere questo problema? La risposta sta in una massima di saggezza orientale millenaria: devi seguire il percorso di minima resistenza. Questo significa darti alla pazza gioia o fare tutto quello che ti viene in mente? No. Significa trovare il modo di rendere ciò che vuoi fare più facile. 

Vuoi metterti a dieta? Assicurati di avere a casa solo cibi sani. Vuoi uscire a correre? Metti il tuo abbigliamento sportivo in bella vista in camera tua, non nasconderlo nell’armadio. Vuoi smetterla di cazzeggiare in internet? Blocca per qualche ora l’accesso a Facebook, e così via. I 20 secondi del titolo sono una metafora per indicare un lasso di tempo, in apparenza insignificante, da usare per pilotare il tuo comportamento nella direzione giusta. I 20 secondi valgono anche al contrario: prendi una delle tue peggiori abitudini e rendila più difficile da attuare: vedrai che in poco tempo comincerai ad esserne meno condizionato.

Il cerchio di Zorro

Zorro Zorro in spagnolo vuol dire volpe 

Il nome di questo metodo è tratto dal film: “La maschera di Zorro” in cui il giovane protagonista viene allenato dal vecchio Zorro. All’inizio di questo allenamento viene tracciato un cerchio nel terreno e il vecchio Zorro dice al giovane di difendere questo cerchio a costo della vita, perché quello è il suo mondo. Una volta acquisita la fiducia e le capacità necessarie per difendere il piccolo cerchio, il giovane Zorro compie imprese eccezionali per tutto il resto del film.

Questo nome evocativo si può tradurre in maniera più prosaica con l’importanza di avere il controllo su una porzione, non importa quanto piccola, della tua vita. Pensi di essere disorganizzato? Comincia a riordinare la tua stanza o il tuo ufficio, e presto l’organizzazione che hai creato intorno a te diventerà una seconda natura (posso dire con orgoglio di aver testato questo principio personalmente! 😀 ). Vuoi diventare uno scrittore? Comincia con una storia breve! Più la tua capacità di controllo crescerà, più ti sentirai felice e sicuro.

Prima di cominciare è molto importante capire cosa è sotto il tuo diretto controllo e cosa non lo è. Prendi una persona che non sopporti e con cui hai deciso che vuoi andare più d’accordo. E’ vero che non hai controllo sulle sue azioni, ma ce l’hai sulle tue: puoi salutarlo, sorridere, essere gentile e quando vieni punzecchiato, lascia correre. Quando realizzi che più ti arrabbi, più fai del male a te stesso, diventerà facile.

Una volta capito su cosa hai il controllo, comincia ad esercitarlo senza paura e scoprirai qualcosa di straordinario: anche quelle parti su cui non dovresti avere controllo risentiranno delle tue azioni in maniera positiva.

La rivincita del cazzeggio

CazzeggioLa vera immagine di un team di successo (da Flickr)

L’ultimo punto di questa piano di allenamento della felicità sembra cozzare con uno dei principi proposti dai guru della produttività: limitare i meeting e le interazioni con gli altri per produrre di più. Ricerche scientifiche hanno però dimostrato che le persone che sono più socievoli sul posto di lavoro sono più felici, in grado di reagire meglio ed in meno tempo alle avversità e sono pure più produttive.

Ricordo un episodio clamoroso in una compagnia in cui ho lavorato (non la cito per pudore) quando sono stato ripreso per aver fatto una pausa di dieci minuti dopo tre ore di lavoro filate al computer. Dopo quell’episodio ho realizzato che il mio capo non sapeva che prendersi una pausa e rinfrescare il cervello non solo rende più felici, ma fa lavorare più velocemente, di buon’umore e in maniera più efficiente. Un mese dopo mi sono dimesso.

Il cazzeggio, inteso come momento di relax e socializzazione, è un alleato insospettabile e allo stesso tempo insostituibile, che ti consente di mantenere un equilibrio e di resistere a ritmi di lavoro molto alti. La prossima volta che il tuo capo si lamenterà che passi troppo tempo alla macchinetta del caffè, spiegagli che la scienza è dalla tua parte! 😉

Ora hai tutti gli elementi che ti servono per cominciare il tuo allenamento per essere felice. Se hai altre idee suggeriscile nei commenti!

Annunci

4 commenti on “Come allenare la tua felicità”

  1. […] e comincio. Diciamo che è una versione migliorata dei maledetti 20 secondi (te li ricordi? erano qui): non ho bisogno di fare nulla per catapultarmi nella mia abitudine. Inutile dire che finora non ho […]

  2. […] al gioco sporco, e alla fine ha affrontato avversari sleali in tornei ufficiali (ha usato il cerchio di Zorro,te lo ricordi?). In questo modo ha trasformato una situazione di svantaggio per lui in una di […]

  3. […] o meglio ancora portartela direttamente al lavoro con te, un’applicazione su larga scala del principio dei venti secondi, […]

  4. […] sulla strategia di investimento di Warren Buffett, mentre per la psicologia puoi leggerti come allenare la tua felicità e il post dedicato a Carlsen, il campione di […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...