Diventa più felice usando il flusso

cane bastone

Felicità allo stato puro.:) 

Scegli un lavoro che ami e non dovrai mai lavorare un giorno in vita tua.

Confucio

“Sarò felice solo quando…” Una frase che puoi completare con qualcosa che ti sta molto a cuore come: arriveranno le vacanze, avrò più tempo per me, etc. 

Purtroppo ho brutte notizie per te. Non importa cosa stai aspettando per essere felice, quando lo raggiungerai non sarai felice comunque. Nel caso migliore sarai soddisfatto per un po’, nel peggiore potresti anche scoprirti indifferente e realizzare che quello per cui hai lottato tanto non era così importante. E la felicità che stavi inseguendo con tanta foga se n’è andata, anzi forse non è proprio mai arrivata.

Ma allora dove sta la felicità? In questo post ti avevo già detto che il denaro non aiuta a rispondere a questa domanda. Oggi invece voglio darti un ingrediente fondamentale per la tua personale ricetta della felicità: il flusso (o esperienza ottimale), studiato a fondo da uno psicologo ungherese, Mihaly Csikszentmihalyi (se sei riuscito a pronunciarlo, complimenti, io non ce l’ho ancora fatta!). Sei curioso di saperne di più? Vai avanti a leggere! 😉

Che cos’è il flusso?

Il flusso è una sensazione di benessere che proviamo quando siamo completamente immersi in un’attività. Il nostro livello di concentrazione è alto, non ci rendiamo conto di ciò che accade intorno a noi e non facciamo attenzione nemmeno a noi stessi: i problemi e le preoccupazioni sono qualcosa di lontano e di poca importanza, siamo letteralmente in un’altra dimensione.

Il flusso è una situazione molto ricorrente durante una competizione, tanto che in questo ambito ha un nome specifico: trance agonistica. Chi si trova in questo stato prova una sensazione di tranquillità unita ad un senso di infallibilità; la possibilità di sbagliare non attraversa nemmeno il suo cervello. Un classico esempio è il giocatore di basket che ha la “mano calda” e riesce a fare canestro da qualsiasi posizione, oppure il calciatore che dribbla senza sforzo diversi giocatori della squadra avversaria.

Csikszentmihalyi ha studiato come viene vissuto il flusso da diverse categorie di persone (sportivi, musicisti, giocatori di scacchi, operai e pastori) in diverse nazioni, scoprendone gli elementi tipici.

Quando ci troviamo in uno stato di flusso sperimentiamo queste sensazioni:

  1. Un altissimo livello di concentrazione, ottenuto in maniera naturale. Ci concentriamo solo sul momento presente, ignorando ogni distrazione. La nostra capacità di osservazione aumenta e siamo in grado di notare dettagli che fino a quel momento erano passati inosservati.
  2. Perdita dell’autoconsapevolezza e del senso del tempo. L’ego sparisce. Non siamo interessati al risultato finale, ma solo ad ottenere il massimo da noi stessi. Le ore sembrano minuti e ci sentiamo in uno stato di benessere in cui anche il dolore fisico è dimenticato.
  3. Senso di controllo. Ci sentiamo lucidi e tranquilli, padroni delle nostre sensazioni e della situazione in cui ci troviamo. Percepiamo un legame armonico con l’ambiente che ci circonda e le nostre azioni risultano facili e senza sforzo.
  4. Piacere intrinseco. L’elemento fondamentale. Per poter vivere un’esperienza di flusso dobbiamo goderci l’esperienza in sé, non pensare a possibili guadagni o vantaggi che avremo in un futuro. Ad esempio, io non scrivo per essere pagato (non ancora, almeno! 😛 ), ma perché mi piace. Posso riordinare le idee, crescere, migliorare e condividere la mia esperienza con altre persone.
  5. Un compito stimolante (né troppo facile, né troppo difficile) La parte più pratica dell’esperienza di flusso. E’ necessario fissare degli obiettivi misurabili (ad esempio scrivere mille parole al giorno) e poi esercitarsi fino a che non li raggiungiamo in un tempo soddisfacente. Questi obiettivi devono essere anche ben calibrati: abbastanza difficili da mantenerci interessati e concentrati su quello che stiamo facendo, ma facili a sufficienza per poter essere raggiunti, altrimenti ci scoraggeremo e perderemo la speranza. 

Come entrare in uno stato di flusso al lavoro?

Quando facciamo qualcosa che ci appassiona entriamo automaticamente in uno stato di flusso. Ci godiamo al massimo l’esperienza che stiamo vivendo, e ripetendola a sufficienza aumenteremo il nostro livello di felicità e di autostima.

Ma non siamo tutti così fortunati da poter dedicare tutte le giornate alle nostre passioni. In questo caso è importante riuscire ad entrare in uno stato di flusso durante il lavoro, impresa non sempre facile. Se il lavoro che svolgi è noioso e ripetitivo, non vivrai situazioni sufficientemente stimolanti per entrare in uno stato di flusso. In realtà esiste un modo per ricreare il flusso anche quando l’ambiente circostante è ostile e il compito che stiamo svolgendo non ti aiuta per nulla: possiamo imparare ad utilizzare la nostra mente come strumento per reinterpretare la situazione in cui ci troviamo. 

Ad esempio possiamo:

  1. Trovare un significato più profondo per ciò che stiamo facendo. Non importa quanto piccolo o poco importante sia il nostro lavoro, noi ne siamo responsabili e questo ha un impatto anche su altre persone. Quando registravo fatture facevo un lavoro noioso e ripetitivo, ma ero motivato dal senso di responsabilità verso chi era in attesa di un pagamento: dipendeva da me che ricevesse i soldi in tempo. Per quanto la mia mansione fosse piccola aveva un impatto significativo sulle vite di altre persone, ed esserne consapevole mi ha mantenuto motivato a lavorare al meglio.
  2. Competere con noi stessi. Quando il lavoro è molto monotono e non ci sono obiettivi chiari, un buon modo per non passare otto ore guardando l’orologio è fissare obiettivi personali. Cerca di diventare il più efficiente possibile, inventati modi per lavorare meglio e in meno tempo, fai gare contro te stesso e punta a diventare il migliore in quel settore. Attenzione! Il punto non è diventare dei crumiri aziendali, ricordati che lavorare al meglio ti darà immediatamente soddisfazione personale e ti farà sentire un esperto, aumentando la tua autostima.
  3. Trovare il modo di mettere la nostra personalità nel posto di lavoro. L’ambiente svolge un ruolo importantissimo nello sperimentare una sensazione di flusso. Anche se ti sembra di lavorare in una galera, ricordati che una parte di questo ambiente (la postazione di lavoro) è sotto il tuo controllo. Tienila pulita e in ordine, aggiungigli immagini o citazioni che possono metterti di buon umore anche nelle giornate più nere. E una volta fatto questo, non isolarti! Molti in ufficio mettono le cuffie e ascoltano musica per ore senza parlare con nessuno. Intraprendere altre attività, come aiutare i colleghi a risolvere qualche intoppo o fare qualche training ti fornirà la varietà necessaria per mantenere alta la tua concentrazione.
  4. Immergerci nel lavoro senza distrazioni. Quando fai un lavoro noioso, consideralo come un esercizio per migliorare la capacità di concentrazione. Se ascolti programmi radio, oppure molli a metà quello che stai facendo per guardare un video o leggere il giornale, ti sentirai inquieto e infelice per due motivi.  Il primo, più ovvio, è che non lavorerai al meglio e ti sentirai come un automa che ripete le stesse azioni senza senso tutti i giorni. Il secondo è che non ti godrai neppure le pause! Saltando da un’attività all’altra, comincerai a fare lo stesso anche durante i momenti di pausa, senza accorgertene. Alla fine ti sembrerà di avere pause sempre più corte e non sarai in grado di staccare dal lavoro. E’ molto meglio lavorare duro per un’ora, un’ora e mezza al massimo e poi prendersi almeno un quarto d’ora di pausa per poter ricaricare le batterie e non arrivare a casa esausti.

Flusso e vita

Una piccola nota finale è indispensabile: ricreare un’esperienza di flusso “artificiale” è un ottimo modo per rendere accettabile, o addirittura divertente, un lavoro che altrimenti non saremmo in grado di sopportare. Ma quando ti trovi troppo lontano dalle tue passioni e dalle attività in cui sai di poter dare il meglio, alla lunga sarai insoddisfatto, nonostante tutti gli accorgimenti che puoi aver preso. Perciò fai di tutto per cercare  (o meglio ancora creare) ambienti favorevoli e stimolanti per le attività che ami, così sperimenterai più spesso questa meravigliosa sensazione.

 

Buon flusso e se hai trovato utile questo post condividilo! 😉

Annunci

3 commenti on “Diventa più felice usando il flusso”

  1. […] completamente immerso e concentrato nel problema che stai cercando di risolvere, entrerai in uno stato di flusso e il tempo volerà senza che te ne accorga. L’ideale sarebbe svolgere questo lavoro per […]

  2. […] in pochi semplici passi. Il settore della crescita personale pullula di queste domande: come essere felice, come avere la libertà finanziaria ed altre simili. Nonostante ci abbia scritto sopra alcuni […]

  3. […] giochi (o più in generale pratichi un’attività che ami) entri in uno stato di flusso e sei completamente focalizzato sul momento presente: non esistono distrazioni o preoccupazioni, […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...