Lo sapevi che…? 5 idee per ravvivare una conversazione (natalizia e non)

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Un possibile simpatico commensale per le prossime cene natalizie.

“Durante una conversazione, il senso dell’umorismo ha più valore dell’intelligenza e l’essere a proprio agio più della conoscenza”. 

George Herbert

Tra un paio di settimane comincerà l’amatodiato tour de force natalizio, tra cui spiccano la corsa ai regali e la valanga di cene interminabili con parenti che non vediamo dall’anno precedente e magari non ci sono neppure troppo simpatici.

Quanto ci divertiremo o meno durante queste cene dipenderà soprattutto da dove saremo seduti e da chi saranno i nostri commensali. Ma se saremo sfortunati, come superare ore e ore di conversazioni insopportabili con quel cugino che tutti gli anni ripete le stesse barzellette?

Per darti una mano, in questo post ti fornirò alcuni spunti di conversazione interessanti, presi dagli esperimenti riportati da Richard Wiseman nel suo libro “Quirkology”, in cui tra il serio e il faceto l’autore analizza alcune stranezze presenti nella vita quotidiana. Eccone qui cinque che, assieme ad un po’ di buon vino, possono infiammare i dibattiti natalizi:

  1. Immaginare un professore rende più intelligenti che immaginare un ultras. Alcuni scienziati in Olanda hanno diviso i partecipanti ad un esperimento in due gruppi. Al primo hanno chiesto di descrivere in poche frasi la vita di un ultras, mentre al secondo hanno chiesto di descrivere la vita di un professore. I due gruppi hanno poi risposto a domande di un test di cultura generale. A sorpresa il gruppo che ha descritto la vita di un ultras ha risposto correttamente solo al 46% delle domande, mentre nel gruppo che si è immaginato il professore la percentuale è arrivata al 60%, a parità di tutte le altre condizioni! Una differenza notevole, che rileva l’importanza che hanno gli stereotipi culturali e l’autosuggestione nella nostra efficacia personale. 

  2. Parole che contengono il suono k (in italiano è lo stesso suono di ch) fanno ridere le persone. Wiseman nel suo libro racconta la lunga ricerca della barzelletta più divertente del mondo, e altre simili. Il livello era piuttosto basso, ti faccio un esempio raccontandoti una barzelletta che potresti riciclare alla prossima occasione utile. Due mucche stanno pascolando, quando una dice: “Muuuuuuu!” E l’altra risponde: “stavo per dirlo io!” (silenzio incredulo, o risata di circostanza)

    Ora che sei a conoscenza di questa perla di umorismo, torniamo alla ricerca. Wiseman ha testato questa barzelletta con diversi tipi di animali, scoprendo che il suono generato dalla lettera k (come ad esempio il quack della papera) è risultato più divertente degli altri. La ragione potrebbe essere nel suono duro della lettera. Se proprio non sei convinto della sua efficacia, potrai sempre usare questa storiella per cambiare argomento o evitare domande scomode! 😉

  3. Le persone nate in estate sono più fortunate di quelle nate in inverno. Wiseman ha dimostrato che esiste una relazione piccola ma significativa tra il mese di nascita ed il livello di fortuna percepito. I livelli più alti si trovano a maggio e giugno, mentre i più bassi a febbraio e ottobre. Una possibile spiegazione di questo curioso fenomeno non sta nella data di nascita in sé, ma nelle condizioni climatiche relative a questo periodo. Le persone nate nei mesi più freddi e quindi in un ambiente più inospitale, tendono a essere più prudenti e a prendere meno rischi rispetto alle persone nate nei mesi più caldi. Quindi i nati in inverno saranno più diffidenti nei confronti dell’ambiente che li ospita, si lasceranno sfuggire ottime occasioni e daranno poi colpa alla sfortuna.

    Questa inusuale ricerca ha però avuto il merito di scoprire ed analizzare le caratteristiche tipo delle persone più fortunate, che sono risultate essere tre: una mentalità aperta e ottimista, pronta a cogliere le occasioni; la capacità di eseguire attività complesse con livelli di stress sotto la media, cioè essere concentrato a sufficienza su un’attività ma allo stesso tempo essere in grado di notare cambiamenti dell’ambiente circostante; ed infine la convinzione di essere fortunati. Proprio come nel caso professore/ultrà visto prima, le credenze che abbiamo su noi stessi hanno un grande impatto sugli eventi che ci capitano.

  4. Negli annunci di ricerca dell’anima gemella se una donna si fa scrivere l’annuncio da un uomo otterrà più successo. “Gli uomini non capiscono le donne!” Se mi dessero un euro per ogni volta che ho sentito questa frase, avrei smesso di lavorare già da tempo e sarei su una spiaggia Hawaiiana a sorseggiare un mojito. Ma quando si tratta di scrivere annunci per trovare l’anima gemella gli uomini hanno dimostrato di capire molto meglio sia come ragionano gli uomini che le donne: in un esperimento in cui uomini e donne dovevano valutare quali annunci fossero efficaci e quali no, il livello di accuratezza degli uomini è stato del 90% (!), contro un livello molto inferiore rispetto alle donne. La morale? Se una donna vuole scrivere un annuncio per trovare un uomo, chieda a qualche suo amico di aiutarla, ed avrà un sacco di successo (in alternativa può provare questo).

  5. Le pupille dilatate ci fanno sembrare più attraenti. Le pupille più dilatate sono un segnale di grande interesse nei confronti di chi stiamo guardando e non possono essere controllate volontariamente. Per questo a livello inconscio siamo più attratti da una persona con le pupille dilatate, lo percepiamo come un segnale di disponibilità. Questo piccolo trucco può essere usato anche per cene romantiche, ed è il vero motivo della luce soffusa: percependo meno dettagli ed essendoci meno luce le pupille saranno più grandi e quindi risulteremo più attraenti. Con questa chicca potrai fare colpo su tua nonna o su chiunque altro alla festa con i parenti! 😉

Spero che con questo kit di sopravvivenza semiserio riuscirai a trascorrere le feste di Natale a tavola senza annoiarti troppo e se hai altre idee, postale nei commenti! 😉

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2 commenti on “Lo sapevi che…? 5 idee per ravvivare una conversazione (natalizia e non)”

  1. […] Immaginare di avere di fronte un esperto a cui fare domande è un approccio che puoi usare nelle conversazioni che hai tutti i giorni, anche con amici e persone sconosciute. Ognuno di noi è un esperto in qualcosa, ed ascoltarlo mentre ci racconta delle sue passioni o di come è riuscito a sbrogliare la matassa in una situazione difficile è una grande fonte di ispirazione e una piacevole esperienza. In più ti potrai godere il senso di comunione che si viene a creare e ti eviterai una conversazione trita e ritrita sul tempo atmosferico (a proposito, se stai cercando altri consigli per avere una conversazione interessante dai un’occhiata qui). […]


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