Come smascherare un bugiardo

Traduzione:Che cosa???bugiardo!!!”

Un po’ di sincerità è pericolosa, ma molta è assolutamente fatale.

Oscar Wilde

Dire sempre la verità è uno dei consigli più abusati. Fortunatamente nessuno lo mette in pratica: le piccole bugie sono necessarie alla convivenza e alla tolleranza reciproca, oltre che a regalare qualche momento di magia (l’esistenza di Babbo Natale è un ottimo esempio).

Spesso però le persone mentono per motivi meno nobili: convenienza, paura delle conseguenze, danneggiare qualcuno etc. In questi casi riconoscere un bugiardo è molto utile, ed oggi scopriremo le migliori tecniche testate dalla scienza in due aree particolari: il linguaggio del corpo e i pattern linguistici.

Linguaggio del corpo

Siti internet e manuali antibugiardi consigliano di fare molta attenzione al linguaggio del corpo. Più una persona si gratta, muove nervosamente le mani oppure distoglie lo sguardo mentre ti sta parlando, più è probabile che menta.

Ho una cattiva notizia per te: solo i bugiardi PEGGIORI hanno questa abitudine. Con un minimo di pratica chiunque è in grado di dire bugie rimanendo fermo e guardandoti dritto negli occhi. E c’è di più: se chi ti parla è stressato per altri motivi (potrebbe avere paura di te oppure essere preoccupato per altro) si comporterà in maniera nervosa, sembrando un bugiardo nonostante dica la verità.

Esistono comunque alcuni segnali che ti aiutano a capire se qualcuno sta mentendo, come il movimento continuo dei piedi, meno abituati al controllo rispetto alle mani ed il sorriso di Duchenne. Questo tipo di sorriso è molto largo e si può riconoscere osservando gli zigomi contratti e le sopracciglia leggermente arcuate. Insomma è un sorriso genuino. Riconoscere questo sorriso è utile, perché esprime felicità sincera ed è impossibile da fingere. I muscoli che lo generano si attivano spontaneamente e non sono sotto il nostro controllo cosciente. 

Vediamo un po’ come te la cavi con una prova pratica: nella foto in basso puoi vedere il professor Ekman, esperto mondiale nel campo delle microespressioni facciali. Riuscite a individuare quale è il sorriso di Duchenne (vero) e quale quello di circostanza?

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Se hai scelto la seconda foto, bravo! Da ora riconoscere sorrisi autentici non sarà più un problema per te! 😉

I pattern linguistici

Esperimenti scientifici hanno provato che il modo migliore per riconoscere un bugiardo è ASCOLTARLO. Dedicare troppa attenzione al linguaggio del corpo è controproducente, perché sarai meno attento alle sue risposte e al suo modo di parlare, non riconoscendo i segnali ricorrenti che identificano le bugie. In particolare:

  1. Poche parole: chi racconta una bugia utilizza un numero di parole minore rispetto a quando dice la verità. Il bugiardo ha paura di tradirsi con qualche dettaglio fuori posto, quindi si limiterà a raccontare lo stretto indispensabile, sorvolando sul resto.

  2. L’utilizzo limitato della prima persona singolare: a livello inconscio il bugiardo vuole distanziarsi da quello che sta dicendo, quindi utilizzerà spesso la forma impersonale o addirittura la terza persona quando parla di situazioni in cui dovrebbe essere stato coinvolto.

  3. Una (mancante) descrizione dettagliata delle emozioni: per lo stesso motivo visto sopra, il bugiardo non parlerà spontaneamente delle sue emozioni. Per dare credito alla sua bugia riporterà pareri o esperienze di qualcun altro, possibilmente una persona che goda di credibilità.

  4. Una memoria di ferro: se ti chiedessi cosa hai mangiato giovedì scorso te lo ricorderesti? Scommetto che avresti bisogno di rifletterci per un po’, e magari non lo ricorderesti nemmeno dopo parecchi minuti. Non ti preoccupare, sei in buona compagnia: nessuno avrebbe problemi ad ammetterlo. Un bugiardo invece mostrerà una memoria migliore per le cose di poco conto, poichè vuole dare l’impressione di avere una memoria affidabile, specialmente quando viene sottoposto a domande mirate.

  5. La storia al contrario: questo non è un segnale, ma un piccolo trucco che si può utilizzare per smascherare le bugie più elaborate. Siamo abituati a pensare ad una storia in ordine cronologico, quindi doverla ricordare al contrario è più difficile e può portare i bugiardi in contraddizioni, buchi temporali o nuovi avvenimenti.

Sono sicuro che con questi strumenti diventerete dei segugi di bugie migliori, MA…..

Un’ultima avvertenza!

Quando si tratta di riconoscere le bugie non si può fare affidamento solo su queste tecniche, perché considerano solo uno dei due attori della comunicazione, dimenticandosi dell’altra parte coinvolta. Noi! Abbiamo una serie di convinzioni sulle persone che ci circondano, che agiscono come filtri e influenzano pesantemente la nostra capacità di capire se qualcuno ci sta mentendo. Essere consapevoli di questi pregiudizi potrà aiutarci a trovare e decifrare meglio i segnali che abbiamo discusso finora, e a capire se sono segnali isolati o veri e propri indicatori di bugie.

Ora siete armati fino ai denti contro ogni bugia. Che la caccia abbia inizio! 🙂

 

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One Comment on “Come smascherare un bugiardo”

  1. […] ti propone un nuovo investimento, chiedigli se è nel suo portafoglio, e usa le tecniche viste qui per capire se sta mentendo. Se è sincero, dai una chance al suo consiglio: con il suo […]


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