Come gli scacchi possono cambiare la tua vita

Chuck norris

Il forte giocatore di scacchi è una persona dotata di un cervello dalle capacità straordinarie che rovina inutilmente davanti ad una scacchiera piuttosto che di servirsene per altri fini altamente più importanti.


(Albert Einstein, genio e scacchista mediocre)

L’alfiere si muove in diagonale, il cavallo a L….poche altre parole ed ero già in trappola, solo che ero troppo piccolo per saperlo. Grazie a mio padre avevo fatto conoscenza con una delle grandi passioni  della mia vita che mi accompagna tuttora: il gioco degli scacchi.

Questa passione è cresciuta nel tempo, tanto che ho cominciato a frequentare un circolo scacchistico, a giocare tornei e persino ad insegnare scacchi a bambini ed adulti. Gli scacchi mi hanno permesso di conoscere persone fantastiche e stravaganti, ed hanno giocato un ruolo fondamentale nella mia crescita personale. Oggi ti mostrerò quali sono stati i vantaggi pratici che gli scacchi hanno portato nella mia vita, vantaggi che anche tu potresti avere se darai una possibilità a questo gioco a metà tra un’arte e uno sport.

  1. Autonomia di pensiero : Gli scacchi mi hanno insegnato a pensare con la mia testa e a mettere in discussione le idee più popolari, cercando di trovare sempre alternative migliori. La scacchiera è l’unico giudice inappellabile: una mossa non è buona perché l’ha detto qualcuno, ma perché funziona e porta dei vantaggi. Inoltre giocare a scacchi ti aiuta ad avere meno soggezione dell’opinione degli altri: lo scopo del gioco è quello di avere ragione, un’ottima palestra per i timidi! 🙂

  2. Onestà intellettuale e spietatezza verso se stessi: Il nocciolo del miglioramento personale, e gli scacchi mi hanno dato modo di testarlo ed applicarlo a fondo. Quando perdo una partita durante un torneo cerco di capire le cause del mio insuccesso, ed una volta analizzate prendo delle contromisure per evitare che la situazione si ripeta. Questa attitudine all’autoanalisi è diventata un tratto tipico della mia personalità e mi è tornata utile più di una volta, ad esempio quando durante la ricerca di lavoro modifico il curriculum a seconda del suo tasso di successo nelle volte precedenti.

  3. Sintesi tra senso pratico e ricerca della qualità: Gli scacchi sono una giusta via di mezzo tra il perfezionismo (la ricerca della mossa migliore) e il senso pratico (trovare una mossa che reputiamo sufficientemente buona). Giocando molte partite, ho imparato quando è importante prendersi del tempo e trovare LA mossa più forte e quando è meglio risparmiare tempo ed energie per altre fasi della partita. Lo stesso si può applicare alla vita: inutile spendere tempo ed energie preziose per decidere su questioni futili (commento o non commento il post su Facebook?), ma dedicarle ad altre più importanti come: “Cosa ho imparato oggi?”

  4. Pensare fuori dagli schemi: Negli scacchi esistono principi generali che guidano il corso delle partite (proteggi il tuo re, non muovere troppe volte lo stesso pezzo, etc.) ma i migliori giocatori sanno quando è il momento di infrangere queste regole. Questa filosofia è utilissima anche nella vita reale: in barba ai “principi sociali” non scritti che sconsigliano di parlare con gli estranei, ho più volte cominciato conversazioni, con il risultato di avere conosciuto così la mia ragazza e opportunità lavorative nascoste. Se vuoi fare un po’ di pratica, prova a fare due chiacchiere con qualcuno in ascensore! 😉

  5. Attenzione ai dettagli: Da sempre uno dei miei punti deboli, gli scacchi mi hanno aiutato a migliorare moltissimo in questo campo. Un pezzo collocato una casella più in là e la partita passa da vinta a persa. A livello pratico l’importanza dei dettagli emerge soprattutto nella prima impressione: prova ad immaginarti una ragazza bellissima che veste una camicia verde scuro con pantaloni giallo fosforescente e scarpe rosso acceso: noteresti immediatamente la sua bellezza o la scambieresti per un semaforo? Ho esagerato, ma l’abbigliamento è un esempio pratico dove l’attenzione ai dettagli fa la differenza, ed esserne più consapevole mi ha aiutato parecchio in diversi contesti sociali.

  6. L’importanza di avere un piano: Un campione del mondo di scacchi, Emanuel Lasker, una volta ha detto che è meglio avere un piano sbagliato che nessun piano. Concordo in pieno: un piano sbagliato rappresenta comunque un inizio e ha la possibilità di essere corretto strada facendo, mentre non avere un piano significa essere alla mercé degli eventi ed aspettare che qualcun altro decida per te. La pianificazione è un tratto comune nelle biografie delle persone di successo,  e gli scacchi mi danno l’opportunità di praticare questa abilità quotidianamente.

  7. Pazienza, pazienza, pazienza: Nella società di oggi la pazienza rappresenta un valore ormai dimenticato, ma rimane uno degli elementi fondamentali per avere successo. Ho giocato partite di scacchi in cui sembrava non succedere nulla per un’infinità di tempo e poi, ad un certo punto, si presentava una buona opportunità da cogliere. Imparare la nobile arte della pazienza dà una marcia in più, specie in quelle situazioni spiacevoli in cui stiamo aspettando QUELLA telefonata, o QUELLA risposta dal datore di lavoro.

  8. Resilienza: Quando una situazione si fa difficile, spesso si cede sotto al peso delle difficoltà. Gli scacchi mi hanno insegnato ad andare a fondo e a battermi fino alla fine, e spesso sono riuscito a ribaltare partite perse perché il mio rifiuto di cedere aveva scombussolato il mio avversario. Questo mi ha insegnato che nei periodi più difficili della vita è inutile chiudersi in se stessi e deprimersi, ma è meglio impegnarsi in attività che ci danno piacere e ci permettono di guardare alle cose con più ottimismo. A questo scopo ti consiglio questo sito fantastico, TEDx, pieno di video interessanti e motivazionali, con sottotitoli anche in italiano!

  9. Abbi fiducia in te stesso e nelle tue intuizioni: Gli scacchi sono un gioco in cui si impara a prendere rischi calcolati, ma a volte non si riesce ad avere una visione chiara della situazione e si esegue una mossa utilizzando la forza dell’intuizione e non quella del puro calcolo. Questo esercizio di fiducia mi è stato utilissimo recentemente, quando ho preso la decisione di lasciare un posto di lavoro a tempo indeterminato per costruire una vita più interessante. Nonostante sia ancora in fase di preparazione, ed attualmente abbia ancora un lavoro di questo tipo, sto lavorando sodo per raggiungere il mio obiettivo, e questo blog rappresenterà un’ottima palestra per migliorare la mia costanza ed autodisciplina.

Questi sono tutti i vantaggi pratici che ho tratto dal giocare a scacchi, ma vorrei concludere ricordando che gli scacchi sono soprattutto un gioco, e il motivo per cui tuttora sono una mia passione è il piacere personale che traggo nel muovere i pezzi e nel creare tutte le volte qualcosa di nuovo.

Spero di essere riuscito a trasmetterti un po’ della mia passione e se sei curioso di saperne di più, ti consiglio questo ottimo sito completamente in italiano per imparare le strategie di base. Buon divertimento! 😀

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7 commenti on “Come gli scacchi possono cambiare la tua vita”

  1. Laura Tentolini ha detto:

    Ciao Lorenzo,
    mi sto aggirando fra i tuoi post, proponi davvero temi interessanti che affronti con coraggio e schiettezza.
    Una cosa però mi sfugge degli scacchi – premetto che non conosco l’ambiente – ma ogni giocatore è solo contro l’avversario, oppure c’è una squadra, un allenatore, c’è confronto con i compagni?

    • Lorenzo Brigatti ha detto:

      Grazie mille delle tue parole Laura!
      Per quanto riguarda la tua domanda invece, la risposta è ni. Gli scacchi sono un gioco individuale, si gioca solo uno contro uno. Certo ci sono campionati a squadre con 4 giocatori che giocano, ma ognuno è responsabile della sua partita e non può chiedere consigli agli altri compagni.
      Detto questo, moltissimi giocatori oggi, hanno un allenatore che si occupa di prepararli al meglio ad affrontare le partite, e i compagni di squadra (o meglio di club, nel mondo degli scacchi) possono svolgere una grande funzione di supporto morale e tecnico, analizzando la partita che hai appena finito di giocare.
      Quindi possiamo dire che dal punto di vista della performance gli scacchi sono uno sport individuale, mentre la preparazione che ci sta dietro è frutto di un grande lavoro di squadra! 😉

  2. Laura Tentolini ha detto:

    Quando prendi come riferimento il gioco degli scacchi, stai quindi dicendo che nella vita bisogna farcela da soli, pur con un gruppo alle spalle?

    • Lorenzo Brigatti ha detto:

      Non proprio. Siamo gli unici responsabili delle nostre azioni e decisioni, ma abbiamo bisogno di persone che ci aiutino lungo il cammino. Per lasciare un lavoro da dipendente, ad esempio, può contare moltissimo l’appoggio di familiari ed amici (anche se non è nulla di concreto, solo comprensione).
      Quando hai una nuova idea imprenditoriale, leggi libri e ti informi con persone che hanno più esperienza di te, cerchi modi per metterla in pratica nel miglior modo possibile. Se dopo aver ascoltato tutte queste persone, realizzi la tua idea da sola, si può dire che ce l’hai fatta da sola? Secondo me no.

      Questo vale anche negli scacchi, individuali per eccellenza: quando giocavo un torneo dove partecipavano anche alcuni miei allievi, volevo dare loro il buon esempio, applicando ciò che gli avevo insegnato e dimostrargli che così si può vincere. Loro non lo sapevano, ma erano una fonte di ispirazione e di motivazione continua e hanno avuto una parte attiva nei miei buoni risultati in quei tornei.

      Certo, è possibile farcela (quasi) da soli, ma con molta più fatica e meno soddisfazione: se non hai nessuno con cui festeggiare un traguardo raggiunto, forse non valeva la pena di ottenerlo.

  3. […] tutte le volte in cui devi risolvere enigmi logici oppure nei giochi di strategia, ad esempio gli scacchi. Ti faccio subito un esempio […]

  4. […] dovranno convivere con l’incertezza di chi stanno affrontando. Un principio utilissimo negli scacchi! […]

  5. […] scacchi sono una delle mie più grandi passioni: in uno dei miei post che ho scritto spiegavo come gli scacchi potessero cambiare la tua vita, poi ho dedicato un post a Magnus Carlsen, l’attuale campione del mondo e anche Josh […]


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